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Il precedente

Struttura sovraffollata di profughi: il sindaco ordina lo sgombero

Protagonista il sindaco di Chioggia che ha dato 15 giorni di tempo per ridurre al massimo a 15 i richiedenti asilo inviati dal prefetto a Brondolo, sul confine con il Polesine.

Struttura sovraffollata di profughi: il sindaco ordina lo sgombero

Profughi, foto d'archivio

E il precedente è servito.

Il centro di accoglienza per i profughi di Brondolo (alla periferia di Chioggia e pochi chilometri dal confine con il Polesine) è sovraffollato? Il sindaco, con un'ordinanza ha imposto di ridurre il numero di profughi.

Forte di una serie di verifiche urbanistiche e igienico-sanitarie, il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, è dunque intervenuto in un terreno fino ad ora di competenza della sola prefettura (che ha stilato il contratto con la proprietà dell'immobile).

I sopralluoghi dell’Usl 3 hanno dimostrato che la concentrazione di migranti è superiore rispetto a quanto prevede la normativa, e da qui l'imposizione: ridurre le presenze a 15 richiedenti asilo entro 15 giorni. 

La struttura è attualmente in uso alla cooperativa Nuovo mondo che si occupa della gestione dell’accoglienza.

L’ordinanza fa riferimento ad un decreto ministeriale del 5 luglio ’75 in cui si dispone che “per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a 14 metri quadri, per i primi 4 abitanti, e a 10 per ciascuno dei successivi e le stanze da letto debbono avere una superficie minima di 9 metri quadri per una persona, e di 14 per due persone”.

 
Il provvedimento del sindaco impone dunque al proprietario di ridurre le presenze ad un massimo di 15. 

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