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Viaggio nelle frazioni: Boscochiaro

BOSCOCHIARO – Sono sette le frazioni di Cavarzere, sparse nel suo vasto territorio comunale, e il tour della “Voce” inizia da Boscochiaro, la più popolosa.

Con i suoi 1.500 abitanti circa si presenta quasi come un paese indipendente, che ha al suo interno tutti i servizi essenziali e nel quale ciò che emerge è la grande coesione tra i residenti, una vera e propria comunità, capace di affrontare anche le situazioni più critiche.

Molteplici le iniziative che nella frazione si promuovono, sia per quanto riguarda le attività ricreative e culturali che nell’aiuto concreto a chi si trova in difficoltà. A tenere salde le redini delle varie attività a Boscochiaro è il Comitato “21 maggio”, che da quarant’anni rappresenta un punto di riferimento nella frazione. Abbiamo incontrato il presidente Adriano De Biasi, insieme ai suoi collaboratori Stefano Grillo, Giuliano Campaci, Romano Poncina e Simone Albiero, i quali hanno ben chiare quali siano le priorità per il loro paese: migliorare una viabilità che diventa sempre più pericolosa e risolvere la precarietà della situazione idraulica.

Sono questi i due punti sui quali chiedono un intervento risolutivo che, fino ad oggi, non è arrivato. I tratti più problematici sono le rampe di accesso al centro dagli argini dell’Adige e del Gorzone, insieme alle strettoie delle vie sottoarginali, ancor più pericolose nel periodo invernale perché sempre ghiacciate.

I problemi di allagamento e le infiltrazioni si riscontrano praticamente in tutto il paese e particolarmente critica appare la situazione di via 24 maggio, il cui manto stradale è distrutto.

Proprio in questi giorni sono partiti i lavori per la costruzione del nuovo ponte sul Gorzone, un’opera tanto attesa quanto necessaria, viste le condizioni precarie del ponte utilizzato attualmente.

C’è poi quello che per tutta la frazione è da sempre un sogno: avere un campo di calcio. A Boscochiaro infatti esiste solo il campetto polivalente e la locale squadra di calcio, arrivata negli anni Ottanta fino alla Seconda categoria, è costretta a giocare tutte le partite lontana da casa.

“Basta che il Comune metta a disposizione un’area dove realizzare il campo e al resto ci pensiamo noi – così i componenti del Comitato – tutto il paese è disposto a dare una mano, non abbiamo ancora perso le speranze di avere un campo tutto nostro”.

Sopra una delle vie “martoriate” di Boscochiaro, come qui a sinistra. Accanto via dei Mille, che corre lungo l’argine del Gorzone, con il monumento dedicato ai “15 angeli” morti il 21 maggio 1950 nel crollo del ponte sul canale

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