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Viaggio nelle frazioni: Santa Maria Maddalena

SANTA MARIA MADDALENA - Lungo la riva sinistra del Po, attraversato dalla Strada Regionale 6, Eridania Occidentale, e la Strada statale 16 Adriatica, proprio al confine con l’Emilia Romagna, si sviluppa la frazione più estesa del comune di Occhiobello: Santa Maria Maddalena.

Con i suoi quasi 7mila abitanti, risulta essere molto più grande di tanti comuni della provincia. Visto lo sviluppo soprattutto commerciale che la frazione ha avuto negli ultimi anni, è in fase di realizzazione una nuova tangenziale. La storia recente di questo luogo, racconta che durante il Secondo conflitto mondiale, Santa Maria Maddalena, avendo un ponte sul Po divenne un centro strategicamente importante.

Durante la guerra, molti furono i bombardamenti che toccarono il centro rivierasco, tanto che sia le Chiesa che parecchie abitazioni vennero distrutte e la popolazione fu costretta a fuggire in altri paesi o a spostarsi nelle vicine campagne. Tra gli indimenticati protagonisti della ricostruzione, ci fu l’allora parroco don Aldo Rizzo che riuscì a ricavare dalle rovine alcune stanze nelle quali andò ad abitare assieme agli anziani genitori e dove riusciva a celebrare la messa e le principali funzioni religiose.

Terminata la prima fase di ricostruzione, fu l’alluvione del ’51 a procurare nuovi dolori e nuovi problemi ai residenti. Ritornata la calma, ricominciarono immediatamente i lavori e oltre alle numerose abitazioni , venne ricostruita la Chiesa parrocchiale, inaugurata nel 1955, assieme al campanile, alla casa canonica e ad un modernissimo centro sociale, utilizzato come scuola media maschile fino alla fine degli anni ’60, mentre quelle femminili venivano ospitate all’interno della casa canonica.

Questo luogo divenne per Santa Maria Maddalena, il vero fulcro della vita parrocchiale e non solo, tanto che all’interno dello stesso funzionava un modernissimo un cinema-teatro. Solo negli anni ’80 il teatro iniziò ad essere usato come magazzino, continuando a fungere da punto di incontro per gli abitanti, grazie alla presenza del bar di Franco, detto “il Ciccio”, personaggio rimasto nel cuore della popolazione. Nel 2009 venne costruito un nuovo centro, intitolato a Giovanni Paolo II, che oggi il centro può vantare un teatro, una stanza polivalente, una stanza molto ampia e altre aule più piccole per le varie attività.

Nell’ultimo ventennio, questo territorio è stato un punto di riferimento per i polesani, ma anche per i ferraresi e i padovani, che grazie alla vicina uscita autostradale di Occhiobello, raggiungevano il centro commerciale attraversato dalla Strada Regionale 6 Eridania Occidentale, diventando in poco tempo tra i più grandi e forniti della zona.

Proprio in questo territorio è stato realizzato un outlet che, dopo numerose vicissitudini, dovrebbe essere inaugurato nei prossimi mesi.

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