you reporter

Viaggio nelle frazioni: Rottanova

E’ una terra tra due corsi d’acqua la frazione di Rottanova, tra il fiume Adige e il canale Gorzone, con le loro inondazioni che si intrecciano alla sua storia, tanto che l’ultima “rotta” diede origine all’attuale toponimo.
Il nucleo abitato si sviluppa intorno a una via principale, dedica all’aviatore Umberto Maddalena, in cui ci sono la chiesa, la scuola primaria e le varie attività commerciali. Attività da sempre costrette a convivere con un’economia da terra di confine, lontano dal capoluogo, oggi ancor più provate dalla crisi.
A Rottanova è ancora attiva una storica sala da ballo, molta è la vitalità del paese, oggi di circa 1.250 abitanti, animato da gruppi sportivi e culturali. Il più longevo è il Comitato cittadino, arrivato a 41 anni di attività, ma da decenni sono presenti anche il Circolo “Amici del maestro Tullio Serafin” e la Polispostiva Quadrifoglio con la squadra di amatori, l’ultima realtà associativa nata è Concetto Armonico, che promuove iniziative culturali. Due i cori attivi in parrocchia: lo storico “Suor Amelia” e il Coro giovani, che quest’anno compie dieci anni. Tra le manifestazioni più significative il Ferragosto rottanovano, la Brusavecia, la gara interregionale di mountain bike e le iniziative natalizie, come la Chiarastella e i doni agli ultraottantenni, tutte promosse dal Comitato cittadino con la Parrocchia.
Manca in paese uno spazio pubblico per le associazioni, come sottolineano i componenti del direttivo del Comitato cittadino, i residenti sentono la necessità di qualche piccolo intervento, capace di farli sentire meno isolati dal centro. Sono iniziati i primi interventi alla rampa di collegamento al cimitero, chiusa da mesi, e a breve dovrebbe partire anche l’annunciata sistemazione del campo santo. “La strada arginale che ci collega al capoluogo è stretta – così il direttivo del Comitato – c’è difficoltà a passare se si incrociano altri veicoli, servirebbero delle piazzole per agevolare il transito. E’ urgente una ristrutturazione al campetto polivalente, il Comitato si è reso disponibile a occuparsene, siamo in attesa di firmare la convenzione col Comune. Quasi tutti i giovani sono emigrati in zone con più servizi, bisogna invertire la tendenza”.Nella piazza del paese salta agli occhi l’erba alta del monumento ai Caduti, quasi del tutto nascosto dai cipressi che lo attorniano, una nota stonata in questo anno di celebrazioni per il settantesimo della Liberazione

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl