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Viaggio nelle frazioni: San Pietro d'Adige

Il toponimo di San Pietro d’Adige racchiude l’essenza del luogo: il secolare legame col principe degli apostoli e col fiume, da sempre fonte di sostentamento e motivo di preoccupazione nei periodi di piena.
Il nome deriva, come ricorda lo storico Rolando Ferrarese, dalla chiesa fatta erigere dal nobile veneziano Alvise Pisani, con proprietà in luogo, dove sembra in passato si cacciassero caprioli e cinghiali. Oggi i residenti sono circa 800, in paese ci sono diverse attività commerciali, tra cui un’armeria, un fabbro, un vivaio, un distributore e un panificio. La parrocchia è in unità pastorale con San Gaetano e Valcerere Dolfina, le celebrazioni liturgiche più importanti beneficiano a San Pietro della presenza del Coro “I colori dell’arcobaleno”, che si fa promotore anche di spettacoli musicali molto apprezzati.


A tener viva la frazione è il Centro sportivo culturale “5 Martiri”, realtà nella quale, oltre 40 anni fa, hanno unito le proprie forze i diversi gruppi che operavano in paese in ambito sportivo e culturale. Il gruppo, che prende il nome dai cinque giovani del luogo trucidati dai nazifascisti nel ’44, organizza varie manifestazioni, tra le quali spiccano l’antica sagra e la Brusavecia, insieme ad altre promosse collaborando con la parrocchia e con altre realtà associative.


È grazie al Csc “5 Martiri” se oggi i ragazzi della frazione possono beneficiare di alcuni spazi in cui fare sport all’aria aperta. Come evidenzia Stefano Perazzolo, presidente del gruppo, di recente sono stati rifatti i campetti parrocchiali, grazie al contributo della Fondazione Clodiense e al lavoro dei volontari del paese.


Qualche disagio viene avvertito dai residenti, soprattutto in relazione alla sensazione di lontananza dal capoluogo e alla mancanza di servizi. “La chiusura dell’ufficio postale è stata una grave perdita, soprattutto per gli anziani – così Perazzolo – arrivata qualche anno dopo quella della scuola primaria, nella cui sede oggi è la scuola dell’infanzia. Il trasporto pubblico di collegamento col centro andrebbe incrementato, in certe zone la ricezione telefonica è nulla e l’adsl funziona a rilento”. Ricorda, infine, che sono i residenti a tenere pulita la piazza e le zone verdi e accenna alla centrale a biomasse di Revoltante, contro il cui ampliamento è insorta non molto tempo fa l’intera frazione.

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