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Viaggio nelle frazione: San Gaetano

SAN GAETANO (Cavarzere) - Il viaggio della “Voce” nelle frazioni di Cavarzere si conclude oggi facendo tappa nella più piccola di esse: San Gaetano. Immersa nella campagna, sulle rive del Gorzone, si trova lungo la strada arginale che collega Cavarzere con il territorio di Chioggia. Una zona ricca di storia, come testimonia la presenza, a poca distanza dal paese, in territorio di Chioggia, di quello che rimane della torre delle Bebbe. Si tratta di una fortificazione eretta a tracciare i vecchi confini tra i territori di Venezia e Padova, la cui presenza è attestata nelle fonti sin dalle origini della Serenissima e fino al 1380.

Nella frazione risiedono oggi 220 persone, con diverse famiglie formate anche da giovani coppie, in paese sono poche le attività presenti: c’è un bar e poco lontano dalla chiesa ha sede una cooperativa agricola. È attivo un gruppo di volontari che anima varie feste nel corso dell’anno, tra cui la sagra che viene promossa ai primi di agosto, in occasione della festa del santo patrono, che è il 7 agosto. Il Comitato San Gaetano 2006 è oggi formato da ventidue persone, alcuni suoi componenti – nello specifico Alessandro Birolo, Antonio Crocco, Mario Toffanello e Diego Zagato - mettono in evidenza le tante difficoltà della frazione, che sa però creare una positiva collaborazione. Grazie al Comitato è stato sistemato il campo sportivo, con i fondi della Fondazione clodiense, vi sono poi altre iniziative come la Chiarastella che porta lo spirito natalizio anche nella vicina Valcerere Dolfina. “A San Gaetano - affermano i quattro portavoce del Comitato - vi è un grave problema per le infiltrazioni nell’argine del Gorzone, un pericolo nei periodi di piena. Vi sono dei lavori lasciati a metà, come la strada sottoarginale, che aspetta da anni di essere asfaltata e illuminata, e un ponte pericolante in una via che collega l’argine con alcune abitazioni”.

In paese non arriva l’adsl e la ricezione telefonica è quasi completamente assente, lo scorso anno ci sono stati diversi furti e la popolazione vorrebbe una maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine. “La strada arginale è molto pericolosa - affermano i residenti - quando si incrociano due autobus sono costretti a fermarsi per fare manovra, con conseguente blocco del traffico per diverso tempo, un disagio che si accentua d’estate quando spesso c’è scarsa visibilità per l’erba alta”.

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