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Geremia Gennari a 360 gradi <br/> "Giacon, fallimento totale"

L'intervista

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Geremia

Mi chiamo Pupi e... risolvo problemi”. La libera citazione (fortemente voluta) da Quentin Tarantino la facciamo noi, al termine di un colloquio lungo, articolato, a tratti anche convulso. Servirebbe proprio un signor Wolf, da queste parti…



Del resto era troppo ghiotta l'occasione: un'intervista senza veli (e senza freni) a Geremia "Pupi" Gennari. Su Porto Viro, certo. Ma anche su cosa farà da grande. Dopo le elezioni del 2014 e la grande sconfitta del centrodestra, Gennari si era praticamente ritirato a vita privata: niente comunicati, niente uscite pubbliche, niente di niente. Come se il "regno" di Thomas Giacon (con annessi e connessi, polemiche comprese) lo lasciasse completamente indifferente.



Tutto smentito in pochi secondi. E' stato sufficiente vederlo arrivare con una cartella piena zeppa di documenti, di ritagli di giornale, di appunti (talmente tanti che non potevano essere il frutto di qualche pensiero in libertà) per capire che l'ex sindaco non ha smesso neppure per un secondo di guardare, di osservare, di annotare...



Gennari, la facciamo questa intervista tante volte rinviata?

"Facciamola".



Partiamo da un’osservazione. Dopo quasi due anni dal cambio dell’amministrazione, fa ancora una certa impressione vedere la gente che la saluta chiamandola sindaco...

"Dopo quasi due anni Porto Viro è stata pressoché distrutta, sia come immagine di città in grande crescita, sia per l’oggettivo depauperamento dei servizi e delle attività. Pubbliche e non... Una cosa però la voglio precisare. Ho deciso di parlare solo oggi perché ho voluto lasciare al nuovo sindaco e alla sua amministrazione il tempo per di dimostrare quello che sapevano fare e, soprattutto, se sapevano mantenere quanto avevano promesso".



Non la manda a dire, eh? E allora andiamo avanti: il sindaco Giacon ha vinto le elezioni presentandosi come il nuovo e come l’unico in grado di dare una svolta di alternativa alla città. Secondo lei, cosa resta di tutto questo dopo 24 mesi?

"Un fallimento a 360 gradi. Del resto parliamo di un sindaco che, negli anni in cui era stato all’opposizione, aveva impostato la sua azione solo sulla contrapposizione, su argomenti di tipo scandalistico. Il tutto per distogliere l’attenzione dei cittadini dal lavoro che era stato fatto nei 15 anni precedenti. E quando si è trovato ad amministrare, i risultati si sono visti. Al tempo stesso anche l’opposizione non è riuscita a fare molto per contrastarlo. Purtroppo, aggiungo. Ma Giacon resta il vero responsabile. Posso anche fare un paio di esempi, così a memoria…".



Tipo?

"Ricordo ad esempio le sue battaglie dall’opposizione per la diminuzione dell’Imu sulle attività produttive e sulla continuità del servizio scolastico alle Fornaci. Bene. Fra i primissimi atti della sua giunta ci sono stati la chiusura delle Fornaci e l’aumento dell’Imu dallo 0,08 allo 0,10 per mille. Ovviamente su queste decisioni ha pensato bene di scaricare la responsabilità sulla mia passata amministrazione, con calcoli cervellotici e ridicoli sul bilancio che qualsiasi ragioniere alle prime armi avrebbe potuto contraddire. Ha parlato di un buco da 3 milioni di euro nel bilancio 2014. Peccato che il Bilancio 2014 lo abbia fatto lui, non io.
E ha calcolato nel buco che so, i mancati trasferimenti dallo Stato, o l’anticipo di cassa per una serie di fatture, indispensabile per ottenere il rimborso da parte della Regione su progetto co-finanziati".



Capito... Giacon proprio non le piace. Ci sta. Ma servivano addirittura due anni di prova per elaborare il pensiero? Un po’ tanto, non crede?

"Credo che l’attuale sindaco sia andato oltre le peggiori previsioni. Questa è la verità. Lui è talmente bravo che ha rinunciato ad un contributo regionale da 232mila euro per l’incapacità di presentare la dovuta rendicontazione, come ad esempio il pagamento delle fatture entro una determinata data. E mi fermo qui. Perché dovrei raccontare come tutto quello che viene fatto altro non è che un’eredità della mia giunta, finanziamenti compresi: dalla sala Eracle ad alcune asfaltature, fino agli interventi sulla pubblica illuminazione. E non mi venga a dire che noi lo facevamo spendendo soldi che non c’erano… Dal 2007 al 2014 il debito di Porto Viro è stato ridotto di circa il 40%. Senza voler citare uno studio effettuato nel 2014 dalla Cna (Il quadro della finanza locale in provincia di Rovigo) dal quale risulta che Porto Viro fosse, all’epoca, fra i comuni più virtuosi e meglio amministrati del Polesine. Dati Cna, lo ripeto. Oggi non so come sarebbero... Per cui, poche storie e stiamo sui fatti".



Non si infervori così...

"No. E’ solo questione di ristabilire la verità. E una un’altra cosa voglio dire: nel 2015 cadeva il ventennale della fusione fra Donada e Contarina, con la nascita di Porto Viro. Tutto è passato sotto silenzio perché un’eventuale celebrazione (oggi, che tanto si parla di fusioni fra comuni!) avrebbe finito con l’esaltare la capacità e la visione lunga di altre amministrazioni a fronte della pochezza di oggi. Una pochezza che si sustanzia nel non governare. Giacon usa l’amministrazione come se fosse una cosa sua personale. Penso alla festa dell’ultimo dell’anno organizzata nel centro sportivo chiuso per interruzione di servizio e riaperto per l’uso esclusivo suo, della sua attuale vice e dei loro amici. E vogliamo parlare dei cimiteri, con la delega all’assessore Palli che fino a qualche mese fa era socio della società finita poi in causa con il Comune? Definirla una scelta inopportuna mi pare la meno. E non parliamo della vicenda che ha distrutto l’attività de 'Le redini', sulla quale il sindaco ha rifiutato ogni tipo di confronto”.



Ma qualcosa di buona avrà pur fatto anche Giacon, no?

"Adesso si fa un po’ di pubblicità promettendo l’ultimazione dello stadio, sottolineo solo ultimazione. Ovviamente di un progetto già redatto e finanziato. Altro che storie".



Una curiosità: ma lei l’avrebbe affidata la delega al fair play?

"E’ la ciliegina sulla torta, per accontentare la vicesindaco alla quale è stato costretto a togliere il commercio. Così come l’oasi felina, o gattile che dir si voglia. Se non altro, in questo caso, un risultato lo otterra: renderà famosa Porto Viro come 'la città dei gatti'. Bisognerà accontentarsi...".



A questo punto, però, una riflessione più politica ce la deve. Non è sufficiente criticare, bisogna anche costruire un’alternativa. E voi (parlo del centrodestra, ma non solo) fin dalle passate elezioni non avete dato proprio prova di coesione. Anzi...

"Io vedo in giro tanti cittadini stanchi, delusi e arrabbiati. E questo malcontento si sente chiaramente non solo fra i partiti di opposizione, ma anche e soprattutto all’interno del partito del sindaco. La simpatia sua e della sua vice per il movimento di Tosi, del resto, non è un mistero anche se lui lo negherà sempre. Però una cosa va detta: Giacon ha avuto in regalo, per grazia ricevuta, l’amministrazione comunale. E intendo per grazia ricevuta da parte del centrodestra, di Doriano Mancin e di Maura Veronese (e dei loro supporter) che non hanno saputo trovare una sintesi e hanno regalato la città a questa guida. Non mi resta che sperare che nel Pd ci sia un moto di orgoglio, perché dopo averlo ridotto ad un paesotto di serie B, con evidente danno per tutti i cittadini, dovranno passare chissà quanti anni prima che Porto Viro si riprenda al meglio. E anche il Pd dovrebbe ragionare bene su quanti anni potrebbero passare prima di potersi ripresentare agli elettori con qualche possibilità di vittoria. Ma questi sono fondamentalmente problemi loro. Io spero solo che questa amministrazione vada a casa il più presto possibile".



E in questo caso Geremia “Pupi” Gennari cosa farebbe? Lo dica sinceramente, e non si nasconda dietro parole di circostanza, a questo punto non si può più tirare indietro...

"Io sono pronto a lavorare con chi ci sta per costruire un’alternativa seria e credibile a questa amministrazione che tanti danni sta provocando alla città. Io mi metto in gioco. Le forze ci sono, serve solo uno sforzo di buona volontà. Tra l’altro qualcosa in questo senso si sta già muovendo. E non credo che questa volta si ripeteranno gli errori del passato. O almeno lo spero. Ma non per me, per la nostra città, che non si merita davvero tutto questo".

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