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Asm Spa Rovigo, le chiavi in mano ad Alessandro Duò

L'intervista - Il presidente ApiRovigo nominato dal sindaco

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Alessandro Duò

Con una mossa a sorpresa, ieri mattina il sindaco Massimo Bergamin ha nominato Alessandro Duò, imprenditore e presidente di ApiRovigo, nuovo amministratore unico di Asm Spa, la “cassaforte” del Comune di Rovigo.
Una società complessa, Asm Spa, al cui interno convivono una forte parte finanziaria (con la partecipazione al 51% in Asm Set e il 4,4% del capitale azionario di Ascopiave) ed un’altrettanto consistente quantità di servizi: dalla gestione delle farmacie comunali alla fornitura di calore; dalla gestione dei parcheggi ai servizi funebri e cimiteriali per arrivare alla gestione del verde pubblico.


Società complessa e, negli anni, pure con qualche problemino di sostenibilità.Duò, scusi la franchezza, ma chi gliel’ha fatto fare di accettare questo incarico?

“Ho accettato nell’ottica di poter dare un contributo positivo alla città. E non è una frase fatta. In piena sintonia con il sindaco Bergamin, che ringrazio per la fiducia, il mio unico interesse è quello di migliorare la vita dei cittadini. Asm Spa è una società che al proprio interno si occupa di tante cose che lambiscono la quotidianità dei rodigini. Ed è su questo che, a mio parere, si può e si deve incidere”.


Progetto parecchio ambizioso, non crede?

“Guardi, migliorare la vita delle persone significa anche, ad esempio, garantire loro una pressione fiscale più bassa. Asm cercherà sempre di essere efficiente per non diventare un peso. Anzi, per essere una risorsa in più per le casse pubbliche”.


Con il sindaco Bergamin, pare di capire, c’è comunanza di intenti. Se l’aspettava questa nomina?

“Ho apprezzato le sue idee chiare su quello che vuole da Asm Spa. Oggi so dove vogliamo andare, ma serve il tempo giusto per studiare le strategie attraverso le quali raggiungere l’obiettivo. E mi fermo qui perché non è il momento di addentrarsi in troppi particolari”.


Qualche strategia di fondo, però, l’avrà già chiara in mente, no?

“Si dovrà lavorare da subito per rendere più efficiente la società e per smuovere cose che da un po’ di tempo sono immobili. Sì, diciamo così: dobbiamo far ripartire la società a tutta birra. Come ho detto, voglio prima di tutto vedere bene i numeri, ma una cosa è certa: il conto economico delle società deve funzionare in maniera autonoma, senza l’aiuto dei dividendi delle partecipate”.


Un discorso molto da manager e poco da politico...

“Per raggiungere certi obiettivi è innegabile che serva una mentalità sempre più da azienda privata”.


Facciamo un passo indietro: sorpreso che il sindaco abbia pensato a lei?

“Ne sono onoratissimo. Aggiungo che non me l’aspettavo e che fino in fondo non ci ho creduto. Non perché pensassi che il sindaco potesse cambiare idea. No. Ma perché si tratta di una scelta coraggiosa e che va completamente al di fuori degli schemi politici a cui siamo abituati. Magari qualcuno poteva cercare di ostacolare. Ma non è successo”.


Un bell’impegno, non c’è che dire...

“Sì, un bell’impegno, ma anche la gestione di una società importante. Vedo spazi enormi per fare bella figura”.
Felicitazioni? Proteste? Com’è andata la prima giornata da amministratore unico?


“Molte felicitazioni, tante telefonate e tanti messaggi, da tutto il mondo politico e anche da parte del mondo economico e sindacale. Più di quelle che mi sarei aspettato”.
Ma la sua giornata è di 36 ore? Fra la sua attività di imprenditore, quella di presidente di un’associazione di categoria e adesso questo incarico le servirà una scorta supplementare di tempo. Riuscirà a far coesistere tutti gli incarichi?


“Non è un segreto, lo spirito giusto sta nella capacità di organizzarsi e di circondarsi di persone capaci alle quali poi avere la forza di delegare. Non cambierò le mie abitudini”.


In Asm Spa, dopo gli ultimi mesi di sostanziale stand by aspettavano con ansia la nomina del nuovo amministratore. Cosa si sente di dire al personale della società? Cosa si devono aspettare?


“Un’azienda è fondata sulle persone che ci lavorano. Tutto il resto sono infrastrutture. Di questo sono particolarmente convinto. Da lunedì la mia priorità sarà quella di misurare il ‘sentire’ che c’è fra il personale. Qualunque sia il progetto, i dipendenti della società dovranno esserne al centro”.


Asm Spa è la “cassaforte” del Comune. Oltre alla quota di controllo di Asm Set c’è il 4,4% di azioni flottanti del capitale di Ascopiave. Azioni vendibili in Borsa, per capirci... E in passato se n’è pure parlato più di una volta...

“Quelle sul patrimonio azionario saranno le scelte più delicate, perché è un bene dell’intera città. Per questo sono valutazioni che necessiteranno di una grandissima attenzione”.


Lo sa che da molte parti ci sarà la spinta a privatizzare alcuni servizi, mentre da altre ci sarà la spinta a tenere tutto sotto il controllo pubblico?

“Per principio io sono per più privato e meno pubblico. Ma ogni azione andrà calibrata con attenzione, visto che parliamo di beni pubblici. Basta aziende che bruciano i denari del popolo”.


Ci tolga una curiosità: ma si è iscritto alla Lega in questi mesi?

“No, perché? La mia, e lo dico per l’ultima volta, è una nomina esclusivamente tecnica”.

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