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Un nido d’aquila per buongustai nei piatti l’estro dello chef Ivan

Il ristorante

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Già il nome incuriosisce, oltre che essere evocativo. Il Viel dal Pan (sentiero del pane), un tempo veniva percorso dai commercianti del bellunese per trasportare e vendere la farina nelle valli ladine. Oggi il Viel del Pan non solo è uno dei più affascinanti e conosciuti itinerari dolomitici, ma ha anche il primato di essere il più alto ristorante gourmet. Più in su ci sono solo le stelle.

Situato all’interno del rifugio Luigi Gorza a Porta Vescovo, è l’unico spazio, a quota 2.500 metri, nelle Dolomiti dedicato all’alta cucina. Facilmente raggiungibile con la funivia che sale dal centro di Arabba è un “nido d’aquila” per i buongustai, incastonato tra le rocce all’interno di uno dei comprensori sciistici più spettacolari dell’arco alpino.

E’ il vanto di Manuela Gorza, imprenditrice feltrina e padovana di adozione, che, insieme al fratello Attilio, occupa un ruolo di primo piano nella società che gestisce l’intero comprensorio di Porta Vescovo Dolomiti Resort.
Accogliente, in stile minimal, ma dalle tonalità calde, colpisce per la cura nei dettagli: dai tavoli, agli arredi che completano la vista spettacolare sulle Dolomiti. Ai fornelli c’è Ivan Matarese, giovane chef napoletano che ha trovato a Viel dal Pan l’ambiente giusto per potersi esprimere senza condizionamenti. I suoi piatti, denotano oltre a una buona tecnica, anche una sensibilità particolare. Sia sotto l’aspetto creativo e quindi degli abbinamenti, sia sotto quello compositivo.

Una nota stilistica molto personale, declinabile a seconda delle necessità. O delle materie prime del giorno, fornite sempre fresche dai produttori locali. L’uovo bio a 65 gradi, con cialda di sesamo e spuma di patate e porri; carciofo confit, cipolle grigliate e levistico; oppure anche la piccola pasticceria, rivelano l’estro e il gusto estetico di questo cuoco giovane e candidato al successo. Un menu degustazione completo costa 80 euro ed è un viaggio completo nel piacere.

Spiccano la tartare di capriolo e nocciole, i ravioli ripieni alla crema di mais e i fegatini di coniglio, la graukase e zucca gialla, emozionanti gli altri piatti di carne e selvaggina. Da buon napoletano Ivan non ha dimenticato il mare: ecco allora la triglia con la sua riduzione. Grande selezione di formaggi doc. Dessert irresistibili. Per la festa di San Valentino lo chef ha ideato un menu speciale, ovviamente segreto.

L’aperitivo si prende già in funivia, a lume di lanterna, sospesi nel cielo. “Accanto al ristorante a buffet del rifugio, che pure non propone i soliti piatti - ci tiene a precisare Manuela Gorza - abbiamo voluto affiancare questa nuova realtà gourmet per testimoniare il nostro amore per le cose buone, belle e fatte bene”.

“Amo le cose semplici - aggiunge Ivan Matarese - per questo nei miei piatti i singoli ingredienti devono rimanere riconoscibili e i loro sapori rispettati”. La carta dei vini è completa, il servizio impeccabile.
Per prenotazioni e richieste particolari vieldalpan@dolomitiportavescovo.it. Oppure telefonare allo 0436 79472. Dopo le 17 chiamare il 335 6306696.

[right]di Donato Sinigaglia[/right]


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