you reporter

Cucina

Le fave: i legumi light della primavera

Aprile porta con sé giornate più lunghe, qualche caldo raggio di sole che fa sognare l’estate, e tanta frutta e verdura deliziosa e soprattutto salutare. Oltre agli asparagi la primavera è anche la stagione di un tipo di legume davvero potentissimo per la nostra salute, parliamo delle fave.

Le fave sono i legumi light della primavera

Aprile porta con sé giornate più lunghe, qualche caldo raggio di sole che fa sognare l’estate, e tanta frutta e verdura deliziosa e soprattutto salutare. Oltre agli asparagi la primavera è anche la stagione di un tipo di legume davvero potentissimo per la nostra salute, parliamo delle fave.

Storia

Classificato con il nome di Vicia faba, appartiene alla famiglia delle leguminose, la fava, già coltivata nell'età del bronzo, era conosciuta e apprezzata, anche se era circondato da una macabra nomea. Nell'antica penisola ellenica si riteneva, infatti, che Cerere avesse donato a una città dell’Arcadia i semi di tutti i legumi tranne quelli delle fave, cui era legata la superstizione di albergare le anime dei morti, credenza avvalorata anche da Pitagora. Al tempo dei Romani erano consumate secondo le ricette di Apicio, che le voleva assieme a uova, miele e pepe, prima di mescolarle a erbe e salse. Inoltre, durante le feste dedicate alla dea Flora, protettrice della natura che germoglia, i Romani le gettavano sulla folla in segno di buon augurio. Ma a festeggiamenti conclusi questo legume tornava ad essere ritenuto impuro in quanto utilizzato nei riti religiosi come cibo per i defunti, usanza simile a quella dei greci.

Proprietà e benefici

Le fave hanno una funzione depurativa e disintossicante per l’organismo, e sono in grado di contribuire a fornire energia grazie all'acido folico in esse contenuto. Risultano un alimento utile per chi soffre di anemia, colesterolo e contro artrite e osteoporosi. Infine recenti studi hanno dimostrato che le fave fresche contengono un amminoacido che si pensi influisca positivamente sulla cura del Parkison.
Si dice che tra i legumi le fave siano le meno caloriche in assoluto. Le fave sono inoltre fonte di vari principi nutritivi, tra cui spiccano minerali come fosforo, potassio, ferro e vitamine come la vitamina A, i folati e la vitamina K. Il loro contenuto di fosforo contribuisce alla riparazione cellulare, all'attivazione di vitamine e di vari enzimi. Il ferro contenuto nelle fave stimola le difese immunitarie e la produzione di globuli rossi. Esso fa parte dell’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno ai tessuti. Nelle fave è presente in quantità di 1,55 mg per 100 grammi. Per facilitarne l’assorbimento, è meglio accompagnare le fave ad una fonte di vitamina C come le arance, il limone, i kiwi o i frutti rossi. Il potassio di cui le fave sono ricche è fondamentale per la riduzione della pressione arteriosa e per regolare la frequenza cardiaca. Il potassio, inoltre, partecipa ai meccanismi della trasmissione degli impulsi nervosi e della contrazione delle fibre muscolari. La vitamina A interviene invece in vari processi fondamentali nell'organismo quali la riparazione cellulare e la crescita. Nelle fave sono presenti 148 µg di folati, elementi precursori dell’acido folico o vitamina B9, essenziale per la crescita e per lo sviluppo del sistema nervoso. La vitamina K, infine interviene nel processo di coagulazione del sangue, previene le fratture ossee e migliora la sensibilità all'insulina.

In orto

Le fave si seminano tra ottobre e marzo, a seconda del clima, la pianta ha portamento eretto e raggiunge un metro di altezza, producendo 5-6 baccelli.

La semina va fatta a file distanti 70 cm tra loro, e il seme si interra ogni 20 cm. Se non emerge in tempo debito i semi rischiano di essere mangiati dagli insetti. I semi si mettono a 4-6 cm di profondità. La fava ama temperature tra i 15 ed i 20 gradi, comunque non sotto i 5 gradi e un PH del terreno compreso tra 5,5 e 6,5.

 

In cucina

Le fave possono essere un ingrediente importante per ogni tipo di pietanza e possono accompagnare diversi tipi di alimenti. Iniziando da quelle crude che sono ideali per arricchire le insalate, in questo caso potete optare per delle carote, zucchine, rucola, fagiolini o dello spinacino fresco. Se si parla di calde minestre potete associare le fave alla scarola, alle carote, alle patate, le zucchine oppure per un buon risotto provate ad aggiungere alle fave dei piselli. Come avrete notato gli accostamenti prevedono spesso l’uso di ortaggi o verdura dal sapore dolce che tendono a smorzare l’amarognolo della fava. Possono essere consumate come contorno insieme ad altri legumi o verdure come carciofi, piselli oppure da sole. Inoltre le fave possono dare origine a un vero e proprio purè che viene fatto cuocendo prima le fave che vanno condite e poi frullate. Per dare maggiore cremosità e sapore basta aggiungere della panna vegetale ed il gioco è fatto! Per aromatizzare piatti con questo legume pepe, coriandolo, prezzemolo sono perfetti nelle pietanze calde, ed erbe aromatiche dal sapore fresco come menta fresca e melissa sono ideali nelle insalate e nei contorni.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl