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Il Polesine è ormai ridotto ai minimi termini

Ogni anno, addio a 716 residenti. E quelli che restano sono sempre più vecchi. La nostra provincia continua a svuotarsi: nascono pochi bambini e se ne vanno pure gli stranieri.

Il Polesine è ormai ridotto ai minimi termini

In 16 anni, il Polesine si è svuotato. E ha perso la bellezza di 3.950 abitanti. Attestandosi a soli 238.588 residenti: ormai stabilmente sotto quota 240mila. Un passaggio epocale che è avvenuto a cavallo tra il 2016 e il 2017, quando la provincia di Rovigo ha toccato il proprio minimo storico, dal punto di vista dei residenti. 

Che continuano a diminuire: il saldo complessivo della popolazione polesana è infatti, anno dopo anno, sempre più negativo. Si calcola che il tasso di variazione medio annuo dei residenti si attesti ormai a quota -0,3%. Che sembra poco, ma che si traduce in realtà in un calo di di circa 716 unità l'anno.

Persino gli stranieri ci stanno abbandonando: se fino al 2015 il loro numero è aumentato, fino a raggiungere il 7,92% della popolazione totale da quell'anno si è iniziata a registrare un'inversione di tendenza, che ha portato l'incidenza dei residenti stranieri ad attestarsi al 7,67%, pari a 18.299 presenze. 

E non è tutto. Perché i polesani non sono soltanto sempre meno. Sono anche sempre più vecchi.

Il servizio completo e tutti i dati sulla Voce in edicola mercoledì 4 aprile.

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