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Trombini: basta con il Consvipo

Il presidente della Provincia ribadisce che per il 2018 palazzo Celio non metterà risorse per il consorzio di sviluppo. E attacca il presidente del cda Angelo Zanellato.

Trombini: basta con il Consvipo

La Provincia non ne vuole più sapere del Consorzio di sviluppo. Non ha messo a bilancio le risorse per il 2018 (264mila euro) per la quota associativa, così come aveva già fatto per il 2017. “E non avremo problemi - ha detto il presidente della Provincia Marco Trombini - ad affrontare eventuali contenziosi”.

Insomma Provincia e Consvipo sono su strade diverse. Trombini lo ha detto chiaramente al consiglio provinciale di ieri rispondendo ad alcune domande del consigliere leghista Michele Aretusini. E non ha lesinato critiche all’attuale cda guidato da Angelo Zanellato: “E’ dimissionario da tre mesi, eppure continua a lavorare come se nulla fosse, portando avanti anche importanti atti come l’uscita dai Gal o il finanziamento di determinate opere. Non solo l’ordinaria amministrazione. Devo ammettere che il presidente Zanellato in questi mesi non ha avuto la capacità di aprire un dialogo con le altre istituzioni e con i sindaci, non ha saputo gestire questa situazione di crisi. Da mesi si continua a parlare di traghettare il Consvipo verso una nuova funzione. Ma non si è mosso nulla. Personalmente ritengo che il Consvipo andrebbe chiuso. Ed è mal sopportato anche da altri sindaci”.

Trombini ha anche precisato che “la Provincia non ha messo risorse per il Consvipo perché non ne ha per queste finalità. Negli ultimi anni sono state tagliate risorse alle Province, le condizioni di legge sono cambiate rispetto a 5 o 10 anni fa. E non vogliamo correre il rischio di incorrere in un danno erariale per aver erogato risorse al Consvipo non riuscendo a chiudere il bilancio. E siamo pronti ad affrontare eventuali contenziosi”.
E ancora: “Ci sono amministrazioni comunali che si oppongono all’uscita dal Consvipo di altri enti? Significa che per loro rimanere nel Consvipo è utile, quindi non avranno difficoltà a farsi carico delle ripartizioni di quote di enti che sono usciti dal Consorzio. Per la Provincia sono i numeri a dire che non si può rimanere nel Consvipo e pagare la quota di 264mila euro. Abbiamo subito tagli oggettivi e dobbiamo pensare ad occuparci dei settori che la legge Delrio ci ha assegnato: strade, edilizia scolastica, ambiente”.
Il cda Consvipo è dimissionario dalla fine di dicembre 2017. Da quel momento la politica e sindaci polesani non sono ancora riusciti a decidere cosa fare del futuro del Consorzio di sviluppo.

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