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Il vertice

Un’autonomia senza colore politico

Cinquanta parlamentari veneti su 77 rispondono all’appello di Zaia: “Partiamo da lavoro e istruzione, ma vogliamo tutte e 23 le competenze”. Apertura dal Pd.

Un’autonomia senza colore politico

“Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sinora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”.

È stato un accorato invito a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale quello che il governatore Luca Zaia ha rivolto oggi ai rappresentanti veneti neo eletti alla Camera e al Senato. All’incontro voluto dal presidente Zaia hanno risposto 50 parlamentari veneti (su 77) della 18esima legislatura, dei diversi partiti.

A loro è stato consegnato un ampio ed esaustivo dossier, suddiviso in due parti (Il Referendum; Il Negoziato), contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto e iniziato ormai diversi anni fa con l’impegno comune delle du regioni confinanti, Veneto e Lombardia.

Per il governatore Zaia “il popolo veneto ha dato una grande lezione ai palazzi della politica, certificando con la sua grande partecipazione a questa nuova stagione referendaria, che se le riforme non vengono fatte dall’alto si fanno dal basso”. Poi il presidente del Veneto è tornato a definire il perimetro di azione nella sua richiesta di maggiore autonomia della regione Veneto.

La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori”. Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie: "Iniziamo con politiche del lavoro, all’istruzione, tutela della salute e salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”. E anche il Pd apre alla collaborazione.

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