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Scontro sindaco-Fi, Paulon si salva

Il primo cittadino: “Sto ancora aspettando il nome per il ruolo di vicesindaco”. In pole ora c’è Sergi

Scontro sindaco-Fi, Paulon si salva

 L’assessore Paulon salva il posto. Nonostante l’attacco di Forza Italia, e nonostante le critiche ricevute per la proposta di aumento delle tariffe dei parcheggi, senza parlare delle altre controverse sue iniziative, il sindaco - per il momento - lo conferma nella sua squadra di governo.

Non c’è alcun assessore a rischio - ha detto Massimo Bergamin - e non replico a Forza Italia sul piano dei parcheggi. Il programma non si ferma e se si vuole discutere su determinati argomenti noi siamo pronti, nelle sedi del confronto”.

Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin blinda - si fa per dire - la posizione dell’assessore Luigi Paulon, finito nel mirino di Forza Italia in qualità di promotore del piano sui parcheggi. Evidentemente Paulon è riuscito a puntellare la sua posizione giocando di sponda con quella parte di Forza Italia che non condivideva la linea aggressiva della maggioranza forzista. Senza contare che nel quadro dei rapporti tesi fra Fi e sindaco, proprio la conferma di Paulon può essere letta come una replica al partito azzurro, duro, nella nota dell’altro giorno, verso l’amministrazione comunale. Come dire: voi attaccate l’operato di Paulon? Ed io me lo tengo. E così l’assessore a commercio e mobilità riesce a restare a galla proprio in virtù dell’essere terreno di scontro fra sindaco e Fi.

La forte critica alla proposta di aumento delle tariffe dei parcheggi in centro, lanciata sabato scorso da Forza Italia, all’apparenza non ha scomposto più di tanto il primo cittadino.

Bergamin non chiude la porta al confronto e al dialogo, ma ribadisce anche che in giunta l’unico nome nuovo sarà quello del vicesindaco: “Ho chiesto ai responsabili di Forza Italia di fare un nome, sto ancora aspettando”.

I rapporti fra sindaco e Fi continuano ad essere sul filo del rasoio. Pare, inoltre, che la possibilità di vedere Claudio Paron in giunta sia sfumata, proprio per un passo indietro del diretto interessato. Resta in pista il nome di Carmelo Sergi, che però non riscuote l’ok dell’intero gruppo forzista.

Martedì alle 18 c’è il consiglio comunale di Rovigo, e l’attesa è rivolta al comportamento dei consiglieri di Fi. La scorsa settimana avevano disertato i lavori della commissione per protesta. Difficile immaginare che oggi possa avvenire altrettanto. Anche perché Forza Italia al suo interno non è totalmente compatta su questa linea politica.

L’assessore Paulon già in altre occasioni, nel corso degli ultimi anni, era finito al centro di polemiche. Prima del piano parcheggi aveva infatti proposto un piano del traffico che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto trovare applicazione entro il 2016. Questo piano, invece, è ancora in fase di discussione e aggiornamento. Il piano mercatale, invece, formalmente è stato definito, con lo spostamento del mercato del martedì dal Corso e quello del giovedì dalla piazza Vittorio Emanuele, ma la sua operatività è stata posticipata all’anno del mai (vale a dire dopo il completamento dei lavori in piazzale Di Vittorio). Sempre Paulon, poi, si era speso per il divieto dei mezzi pesanti in via dei Mille a Mardimago. Misura che il Comune ha dovuto ritirare dopo la sconfitta in sede di Tar. Senza contare gli scontri e polemiche a livello sportivo. Prima per le sfortunate vicende del calcio Rovigo, ora relegato nelle retrovie del calcio dilettantistico; e poi nella diatriba con la Rugby Rovigo e l’ex presidente Zambelli, per la palestra della prima squadra, i lavori allo stadio e la convenzione per l’utilizzo del Battaglini. Insomma una storia di retromarce e lunghi stalli.

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