you reporter

Il caso

Dalla movida al libero fai da te

Il rischio è di ripetere quanto avvenne in via Badaloni, prima decollata e poi... stroncata

Dalla movida al libero fai da te

Da movida a “fai un po’ come vuoi”. Questo è quello che si prospetta per l’estate del centro storico, dove saranno i locali, ognuno a modo suo, a dettare i tempi dell’intrattenimento.

La mancata concessione delle autorizzazioni ai Giovedì del Borsa da parte dell’assessorato al commercio di Luigi Paulon, così come si erano sviluppati negli ultimi tre anni, ha innescato una corsa, da parte della gran parte dei gestori rodigini, ad organizzare piccoli o medi after hours. Ognuno come meglio crede, e fregandosene - non è bello dirlo ma è così - di imposizioni poco credibili.

Una sorta di deregulation senza una regia delle associazioni di categoria e con l’assessorato al commercio che dopo aver imposto determinati paletti, sarà interessante vedere se e come li farà rispettare. A tutti, ma proprio a tutti.

Il Caffè Borsa ha annunciato che organizzerà gli aperitivi del giovedì sera in tono minore, con musica che uscirà dall’interno del locale e nessun allestimento sul liston. E molti altri locali stanno pensando ad iniziative simili, dove il servizio bar si potrà fare solo negli spazi dei dehor. E con le casse per la musica non all’esterno, ma a ridosso della porta d’ingresso.

Aperitivi e musica saranno probabilmente organizzati in piazza Vittorio Emanuele dai bar che si affacciano sul liston e nel vicino vicolo Zanella. Sul Corso del Popolo dal caffè San marco, probabilmente dal Venezze e dal nuovo Civico 233. E poi in via Cavour dal bar ristorante Trani e dal Crimi. Insomma ognuno col suo passo, ma senza una regia complessiva, con la possibilità, quindi, di sovrapporre date, iniziative ed eventi. Senza contare gli eventi che potrebbe allestire lo stesso Comune. E chissà se fioccheranno ancora lamentele da parte di cittadini, per musica ad alto volume, o troppo rumore da parte di giovani e meno giovani. Un movimento innescato dagli atti dell’assessore Paulon che ha deciso di stoppare la movida del centro.

Il rischio però, paventato da qualcuno, è che si verifichi un effetto via Badaloni. Ricordate quando nelle estati di qualche anno fa si puntava a trasformare via Badaloni nella via della movida, con un fiorire di locali e localini intenzionati ad allestire spettacolini musicali a base di cibo e allegria? Durò un anno, forse due, poi tutto è tornato come prima. Nella tristezza più assoluta. Qualcuno dice a causa di controlli troppo insistiti nei confronti di quegli esercenti. E non mancarono le multe per eccessivo rumore. Altri dicono che a non far decollare via Badaloni furono alcune scelte operate dall’amministrazione comunale, come la decisione di non rendere, almeno in determinare serate, la strada chiusa al traffico. Secondo Stefano Bonvento, dell’Ostaria dei Bonfi, le cause sono più di una: “In quel periodo si cercò di spingere su via Badaloni. Io ed altri esercenti organizzammo le serate del martedì con eventi e tavolate lungo la strada. Aprirono diversi locali. Poi però il Comune decise che la via non poteva essere chiusa al traffico, nonostante qualche anno prima si fosse addirittura pensato di renderla ciclabile, come dimostra il tratto di percorso realizzato vicino al mio locale. E così con la strada sempre aperta alle auto è stato impossibile organizzare altri eventi all’aperto. Molti locali poi hanno chiuso, anche perché forse erano troppi per il numero di clienti. E via Badaloni è rimasta quella di sempre, con i suoi locali storici, ma senza essere affatto la via della movida. Anche perché i clienti, i giovani, che girano per Rovigo sono più o meno gli stessi, che si spostano da un locale all’altro a seconda delle tendenze del momento”.

Bonvento aggiunge che “forse è mancata una visione strategica della cosa. Ed è ovvio che gli esercenti del centro storico da questo punto di vista siano avvantaggiati, con la ztl loro non hanno problemi di traffico. E nemmeno troppi residenti che si lamentano alla prima nota musicale. Detto questo se ci sono dei regolamenti da rispettare è giusto farlo. Ma devono essere rispettati da tutti però”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl