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Cortelazzo: che nessuno mostri i muscoli

Gli alleati centristi cercano la mediazione, ma l’atteggiamento di Fi irrita la Lega

Cortelazzo: che nessuno mostri i muscoli

"Meglio che nessuno mostri i muscoli, perché potrebbe finire male". Piergiorgio Cortelazzo, commissario polesano di Forza Italia resta fermo nelle sue posizioni. E così la crisi di maggioranza non si risolve. Forza Italia e il sindaco di Rovigo restano separati in casa, anche se nessuno dei due sta spingendo forte sulle incomprensioni per arrivare ad una rottura.

Ieri il commissario provinciale di Fi Piergiorgio Cortelazzo si è incontrato con i consiglieri comunali di Obiettivo Rovigo che sono iscritti a Forza Italia, per fare il punto della situazione dopo la diserzione dei lavori del consiglio comunale di mercoledì, primo passo dell’Aventino interno deciso dai vertici forzisti per spingere il sindaco Massimo Bergamin a completare la giunta comunale secondo le richieste di Fi.

Ma in Fi si inasprisce anche la posizione degli Sguotti, Giacomo consigliere comunale che ha partecipato ai lavori del consiglio, e Alessandra, assessore che si è detta fedelissima al sindaco. “Niente di nuovo - precisa Cortelazzo. Di Alessandra sapevamo come la pensava. Giacomo aveva annunciato a viso aperto le sue intenzioni. Mi chiedo però se questi comportamenti non denotino una lontananza dalla linea del partito. E sia chiaro sono loro che si sono allontanati”.

A Cortelazzo poi non sono piaciute le dichiarazioni dette a mente calda da persone vicine al sindaco dopo lo stop al consiglio di martedì scorso, quando avrebbe detto che Forza Italia non avrà nemmeno il vicesindaco e che si può benissimo governare anche con i consigli in seconda convocazione.

Lo stallo, insomma, continua, anche se ora pure i consiglieri di maggioranza cominciano a mostrare segni di insoddisfazione per la tensione che rischia di bloccare a lungo l’attività politica del centrodestra. E infatti mercoledì scorso, durante una pausa del consiglio comunale, Alba Rosito, di Presenza Cristiana, ha proposto un documento da condividere fra i consiglieri di maggioranza. Un documento in cui si chiede al sindaco di nominare il vicesindaco all’interno di una rosa di tre nomi forniti da Forza Italia. Inoltre di intensificare i vertici fra gli alleati per dare nuovo slancio all’azione amministrativa. Ecco allora che gli altri alleati (Pc e centristi) sembrano cercare una mediazione che però non passa dalla nomina di due nuovi assessori forzisti, ma da uno solo (che poi sarà anche vicesindaco). Un documento che però non è stato ancora condiviso, in vista di successivi aggiustamenti. La sostanza però pare che sia questa: ok al vicesindaco per Fi, ma senza altri cambi di giunta. E così nello stallo generale si consolida la posizione dell’assessore Paulon, che appare quello con le fondamenta più instabili.

D’altra parte prima o poi qualcuno dovrà fare un passo indietro. Senza contare che alla Lega e ai fedelissimi del sindaco non è piaciuto l’incontro di mercoledì scorso avvenuto fra alcuni consiglieri forzisti, fra cui Carmelo Sergi. Assenti per il consiglio, ma presenti per un vertice di partito a pochi metri di distanza.

Insomma un valzer di ripicche, accuse, nasi storti e puntigli.

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