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Il rapporto 2017

Polesine, turismo per 300mila

Tra Adige e Po 1,6 milioni di presenze. Buon exploit per quel che riguarda alberghi e campeggi

Polesine, turismo per 300mila

Oltre un milione e mezzo di presenze in Polesine. E 300mila arrivi nel solo anno 2017. Un annata più che positiva per il turismo polesano che con i suoi paesaggi, il suo mare e il parco del Delta ha attirato visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Emerge dal rapporto sui movimenti turistici del Veneto del 2017. Per la regione Veneto si è trattato di un vero boom. Ed anche il Polesine ha giocato bene le sue carte.

Nel 2017 gli arrivi di turisti in provincia di Rovigo, e la parte del leone la gioca soprattutto la costa marina e il parco del Delta, sono stati 300mila per quel che riguarda gli arrivi. Le presenze (giorni di permanenza) hanno toccato quota 1,6 milioni. Raffrontando i dati con il 2016 gli arrivi sono aumentati del 5,4% e le presenze dell’1%.

Positivo anche il bilancio degli alberghi che rispetto al 2016 fanno registrate un aumento di arrivi del 7,6% e una impennata nelle presenze del 3,3%.

L’aumento degli arrivi tra Adige e Po è in linea con le altre province venete, dove però spicca il balzo di Vicenza (più 14,5%) e Treviso (più 11,9%). Peggio di Rovigo fanno Padova (più 4,7%) e Belluno (più 3%). Per quel che riguarda i numeri assoluti il Polesine è, come sempre, all’ultimo posto. In vetta c’è Venezia con 9,5 milioni di arrivi e 37 milioni di presenze. Quindi Verona (4,8 milioni di arrivi e 17,3 milioni di presenze). Poi Padova (1,9 e 5,5); Treviso (1 e 2); Belluno (1 e 3,8) Vicenza (0,8 milioni e 2 milioni).

Dando uno sguardo a ciò che è vicino al Polesine balza agli occhi la buona performance del turismo termale (che ai piedi dei Colli Euganei ha la sua roccaforte) che ha registrato un più 2,3%, con un incremento dello 0,5 di turisti italiani e del 4,8% di quelli stranieri.

In tutto in Veneto si sono contati 19,1 milioni di arrivi (più 7,4%) e 69,1 milioni di presenze (più 5,8%). La spesa dei turisti stranieri in Veneto nel 2017 è calcolata in 5,8 miliardi di euro, con il 5,7% in più rispetto al 2016. Interessante l’aumento del 10,9% di chi è venuto in Veneto per affari.

E puntando il focus al 2018, per alberghi e campeggi è stimato un incremento di arrivi del 6,3% (più 2,8% italiani, più 9,7% stranieri). Mentre per le presenze l’aumento è preventivato sul 3,3%.

“Un continuo crescendo - ha commentato, alla presentazione del rapporto, l’assessore regionale al turismo Federico Caner - perché i numeri del 2017 sono quasi tutti preceduti dal segno più nel confronto con gli anni precedenti”.

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