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La polemica

Ha fotografato Lou Reed (per dirne una), snobbato dal maggio rodigino

Mattia Zoppellaro, rodigino, fotografo rinomato in tutto il mondo dell'agenzia Contrasto, in polemica con Fondazione Cariparo, rinuncia alla sua mostra fotografica. Aveva chiesto il Roverella, gli propongono il gift shop.

Ha fotografato Lou Reed (per dirne una), snobbato dal maggio rodigino

Nella foto che pubblichiamo, per dirne una, è con il cantante icona del rock mondiale Lou Reed. Ma Mattia Zoppellaro, rodigino, fotografo di fama internazionale dell'agenzia Contrasto, ha immortalato personaggi come Gigi Buffon, Alfonso Cuaron, Federica Pellegrini, Giulio Andreotti e Francesco Cossiga. E' stato protagonista delle copertine patinate di tutto il mondo.

Con il suo fare dinoccolato e l'obiettivo sempre pronto, a Maggio immancabilmente si è presentato a Rovigo e ci ha regalato le immagini più significative e divertenti del Rovigoracconta. Ma lui, che può essere considerato un patrimonio artistico per la città di Rovigo, fa fatica a piazzare negli spazi espositivi che reputa consoni, la sua mostra "Appleby". Una mostra che esponeva gratis.

E su Facebook scrive: "E'con grandissimo rammarico che mi trovo costretto a rinunciare ad esporre il mio lavoro "Appleby" nella mia città. È proprio per il profondo affetto che provo nei confronti di Rovigo che mi sento in dovere di spiegare i motivi di questa mia dolorosa scelta".

Poi continua: "Nonostante mi fosse stato promesso Palazzo Roverella è stata mia premura chiedere di visitare personalmente le stanze da dedicare alla mostra (una prassi che seguo sempre). Sia le mie (ripetute) email che i miei (ripetutissimi) whatsapp non hanno ricevuto alcuna risposta, fino ad un paio di settimane fa, quando dalla Fondazione Cariparo mi è stato comunicato che l’unica sede di esposizione sarebbe stata l’ex gift shop". Zoppellaro pubblica anche le foto di uno spazio con i muri scrostati e bui.

"Trovo superfluo giustificare i motivi del mio rifiuto - aggiunge - Tra le altre sedi proposte c'è stato il Ridotto del Teatro Sociale (per 1 giorno!). Ci tengo a precisare che la mostra (per la quale non era prevista alcuna retribuzione) è stata da me finanziata sia per quanto riguarda le stampe fotografiche che le cornici, nonché lo spostamento del tutto da Milano a Rovigo".

E conclude: "L’aver promesso il mio lavoro al Maggio Rodigino mi ha costretto a dover rinunciare ad altre proposte espositive remunerate. Ci tengo a precisare che la responsabilità dell'accaduto non ricade sullo staff di Rovigoracconta - Festival dei libri e della musica, nè sul Comune di Rovigo".

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