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L’iniziativa

Quanti segreti fra storia e misteri

Nel volume spazio alle vicende dei palazzi rodigini, e poi le tante vicende di stregoneria ed eresia

La Rovigo segreta del ‘500. I palazzi storici, le storie dimenticate, l’evoluzione della città. E ancora: i ritrovi delle streghe, la “guerra santa” dell’Inquisizione per estirpare l’eresia. I processi contro chi stringeva patti col demonio, la tortura, le condanne e i roghi alzati per purificare con le fiamme “l’intelligenza” col diavolo. C’è questo e tanto altro nel libro “Città segreta. Storie, cronache, leggende nella Rovigo del Cinquecento”. Un volume che sarà in abbinamento gratuito con La Voce di Rovigo lunedì prossimo, 23 aprile (nelle sole edicole della città).

Il libro, scritto da Giorgia Businaro e Giovanna Pizzo, è stato realizzato grazie al progetto “Città Segreta, storie, cronache, leggende della Rovigo del 1500”, promosso da Arci Nuova, associazione comitato provinciale e sostenuto da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016”.

Un libro prezioso, quindi. Imperdibile.

Il testo, scritto a quattro mani da Businaro e Pizzo, si basa su una serie di ricerche storiche e approfondimenti che le due autrici hanno compiuto negli archivi della città, all’Archivio di Stato, in Accademia dei Concordi, all’archivio vescovile. E così, spulciando vecchi documenti, antiche mappe catastali, carte processuali e normativa dell’epoca è stato ricostruito l’albero genealogico di Rovigo e dei suoi luoghi. L’origine dei palazzi, la loro genesi e il loro utilizzo. Un libro che è anche una mappa, un geolocalizzatore per aiutare ad orientarsi, con la bussola della storia, in città. Dal primo nucleo storico del centro urbano, ai vari passaggi storici dell’allargamento della città di Rovigo. Dall’eterna contesa fra Ferrara e Venezia per il controllo del Polesine, all’analisi delle condizioni socioeconomiche di un territorio perennemente di confine.

Ma tutto questo è soltanto la cornice di un affresco che prende forma e vita con lo sfogliare delle pagine. Emergono personaggi e storie, frammenti di vita popolare, in bilico fra palazzi del potere e luoghi del mistero.

Centrali, nel libro “Città segreta”, sono i capitoli dedicati ad eresie e stregoneria. E così il “navigatore satellitare” della storia si focalizza sulla Rovigo del ‘500, dove i fermenti della Riforma protestante hanno creato confraternite per sviluppare l’eresia. Un’azione che ha spinto la Chiesa alla reazione con l’arrivo in città dei frati del Sant’Uffizio. La Santa Inquisizione, che aveva sede nelle principali chiese della città. E poi la stregoneria, che attecchiva negli strati più umili della popolazione, soprattutto nel quartiere dove ora sorgono i giardini Bernini.

Dalle nebbie della storia, e dei processi scritti in un latino maccheronico, spuntano le streghe che si riunivano nell’area dove ora sorge il tempio della Rotonda, per tessere malefici e creare filtri d’amore. Dove ora ci sono la Camera di commercio e la chiesa di San Francesco, si celebravano i processi per stregoneria ed eresia, si impartivano torture per estorcere confessioni, si pronunciavano sentenze.

E in qualche caso sono stati alzati roghi, come nel 1551, quando Benedetto da Asolo fu arso vivo, perché sospettato di aver diffuso in Polesine l’eresia anabattista.

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