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Guerrato spa, ok al concordato

Il tribunale fallimentare ha accettato il piano di ristrutturazione del debito da 60 milioni. L’adunanza dei creditori prevista per il 30 ottobre è il prossimo passo. Poi ci sarà l’omologa

Guerrato spa, ok al concordato

Il tribunale fallimentare ha detto sì alla proposta di concordato della Guerrato spa e al piano dell’azienda per rientrare “in carreggiata”. Venerdì scorso la decisione del collegio presieduto dal giudice Mauro Martinelli. I prossimi passi della procedura sono l’adunanza dei creditori fissata per il 30 ottobre prossimo poi - trascorsi 20 giorni senza che qualcuno si opponga - si passerà all’omologa del concordato.

Grazie al piano di rientro, il colosso rodigino pagherebbe la percentuale di crediti accettati dai fornitori e uscirebbe in questo modo da una crisi finanziaria che sta rischiando di strangolarlo. In pratica si tratta di congelare pagamenti e debiti verso i fornitori (si parla di circa 60 milioni di euro, più della metà dei quali con i fornitori di energia) per arrivare ad una ristrutturazione del debito.

A differenza di altre imprese - anche storiche - che hanno intrapreso la medesima strada, la Guerrato è un’azienda con un forte portafoglio di ordini già acquisito (che sfiora gli 800 milioni di euro nei prossimi 10 anni) che la rende appetibile sul mercato in vista di un aumento di capitale dal quale reperire le risorse per fare fronte alla crisi di liquidità.

Il tribunale fallimentare ha anche confermato i commissari che seguiranno la procedura. Sono Danilo Galletti, Gianluigi Vulpinari e Pierluigi Barcariolo, oltre all’avvocato Valerio Migliorini esperto in materia amministrativa.

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