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Tribunale

Furti e scippi agli anziani, condannato finto fruttivendolo

L'uomo era riuscito a mettere a segno colpi in tutto il Polesine

L'uomo era riuscito a mettere a segno colpi in tutto il Polesine

E’ stato condannato a tre anni Carlo Catalano, 39 anni, che avvicinava gli anziani tra i 70 e i 90 anni con la scusa di vendere frutta e verdura, osservando con attenzione dove avevano il portafogli. Poi, appena poteva, lo sfilava dalla tasca della vittima anche con finti abbracci di saluto o, addirittura, glielo strappava di mano.

In qualche occasione si è fatto dare anche un bicchiere d’acqua per entrare in azione, portando via orologi e medaglie di vario genere. Ogni colpo fruttava bottini da 200 a 500 euro in contanti, e per diverso tempo è riuscito a colpire in tutta la provincia. Colpi da maestro, messi a segno dall’uomo di origine campana ma da tempo residente a Finale Emilia, arrestato poi, dai carabinieri di Casalecchio di Reno (Bologna).

Stamattina nelle aule del Tribunale di Rovigo il processo di primo grado a suo carico, davanti al giudice Nicoletta Stefanutti. L’imputato, difeso dall’avvocato Alberto Settesoldi del foro di Parma, è stato così condannato a tre anni per i furti messo a segno tra settembre 2016 e gennaio 2017, tra Rovigo, Badia Polesine, Canaro, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Salara, e Occhiobello. A suo carico ci sono altri due procedimenti, sempre di fronte al Tribunale di Rovigo, per reati simili.

 

 

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