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L’Iniziativa

Rovigo fra storia, misteri e leggende

Il libro di Businaro-Pizzo sarà presentato oggi alle 18 a palazzo Cezza, in piazza Vittorio Emanuele

Rovigo fra storia, misteri e leggende

Chi a Rovigo sta leggendo queste righe probabilmente avrà già iniziato a sfogliare “Città segreta”. Il libro da venerdì è in distribuzione nelle edicole della città, in abbinamento gratuito con La Voce di Rovigo. Acquistando il quotidiano si riceverà in omaggio il volume scritto a due man da Giorgia Businaro e Giovanna Pizzo. Un libro che racconta storie e misteri della Rovigo del ‘500, che punta l’obiettivo sull’evoluzione urbanistica del centro e sull’utilizzo di piazze e palazzi. Con particolare riferimento alla lotta contro l’eresia e la stregoneria.

E venerdì, alle 18, il libro sarà presentato ufficialmente nella sede della fondazione Cariparo, a palazzo Cezza, in piazza Vittorio Emanuele. saranno presenti, oltre alle due autrici, Lino Callegarin, presidente dell’Arci, Alessandra Massarente, presidente del Rotary Rovigo, Raffaela Salmaso, presidente della commissione provinciale pari opportunità, Luigi Contegiacomo già direttore dell’Archivio di Stato. A moderare gli interventi il direttore della Voce di Rovigo Pier Francesco bellini.

“Città segreta. Storie, cronache, leggende nella Rovigo del Cinquecento” è un libro che si basa su una serie di ricerche storiche e approfondimenti che le due autrici hanno compiuto negli archivi della città, all’Archivio di Stato, in Accademia dei Concordi, all’archivio vescovile. E così, spulciando vecchi documenti, antiche mappe catastali, carte processuali e normativa dell’epoca è stato ricostruito l’albero genealogico di Rovigo e dei suoi luoghi. L’origine dei palazzi, la loro genesi e il loro utilizzo. Un libro che è anche una mappa, un geolocalizzatore per aiutare ad orientarsi, con la bussola della storia, in città. Dal primo nucleo storico del centro urbano, ai vari passaggi storici dell’allargamento della città di Rovigo. Dall’eterna contesa fra Ferrara e Venezia per il controllo del Polesine, all’analisi delle condizioni socioeconomiche di un territorio perennemente di confine.

Ma tutto questo è soltanto la cornice di un affresco che prende forma e vita con lo sfogliare delle pagine. Emergono personaggi e storie, frammenti di vita popolare, in bilico fra palazzi del potere e luoghi del mistero.

Centrali, nel libro “Città segreta”, sono i capitoli dedicati ad eresie e stregoneria. E così il “navigatore satellitare” della storia si focalizza sulla Rovigo del ‘500, dove i fermenti della Riforma protestante hanno creato confraternite per sviluppare l’eresia. Un’azione che ha spinto la Chiesa alla reazione con l’arrivo in città dei frati del Sant’Uffizio. La Santa Inquisizione, che aveva sede nelle principali chiese della città. E poi la stregoneria, che attecchiva negli strati più umili della popolazione. spuntano le streghe che si riunivano nell’area dove ora sorge il tempio della Rotonda, per tessere malefici e creare filtri d’amore. Dove ora ci sono la Camera di commercio e la chiesa di San Francesco, si celebravano i processi per stregoneria ed eresia, si impartivano torture per estorcere confessioni, si pronunciavano sentenze.

Il libro di Giorgia Businaro e Giovanna pizzo è stato realizzato grazie al progetto “Città Segreta, storie, cronache, leggende della Rovigo del 1500”, promosso da Arci Nuova, associazione comitato provinciale e sostenuto da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016”.

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