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Mardimago mette a rischio il Giro

Rossini: “E’ ora di dare risposte alla frazione. Venerdì non è escluso il blocco della corsa rosa”

Mardimago mette a rischio il Giro

La rabbia di Mardimago mette a rischio il passaggio del Giro d’Italia. La corsa rosa venerdì prossimo attraverserà il Polesine, passando proprio per via Dei Mille a Mardimago. Il comitato dei residenti che da anni protesta per il traffico pesante potrebbe decidere di manifestare proprio durante il passaggio dei ciclisti. Un blocco della corsa che sarebbe clamoroso per dire basta al continuo passaggio dei camion.

A ribadire questa possibilità è il consigliere comunale di Fare Antonio Rossini. Che si rifa proprio alle dichiarazioni dei componenti del comitato Vivi Mardimago. Rossini riporta le parole dei vertici del gruppo, che dicevano: “Ci era stato detto che il 16 aprile ci sarebbe stato un incontro. Oggi, nonostante sia passato quasi un mese, non sappiamo nemmeno se c'è veramente stato. Riteniamo questo comportamento irrispettoso nei nostri confronti”.

A spiegare il motivo del ritardo era poi stato l’assessore Paulon che aveva spiegato ci si stavano eseguendo altri rilievi, “per capire da dove arrivano i camion che attraversano la frazione. Così sapremo se si tratta di mezzi legati ad attività locali e quali tragitti seguono”.

Rossini aggiunge che “la problematica del transito di mezzi pesanti da via Dei Mille, riapre per gli abitanti della frazione di Mardimago la ferita dell’irrisolto problema del traffico pesante. La questione si trascina da tempo immemorabile, precisamente dal 2015 quando c’era ancora l’ex assessore Brusaferro. L’unico atto comunale di rilievo è stato l’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti, ritenuta illegittima dal Tar Veneto che ai cittadini è pure costata soldi oltre ad una sonora delusione. Le dichiarazioni dell’assessore fanno sorgere il dubbio che la verifica non si sia mai fatta nel passato (in caso contrario perché farne un’altra spendendo tempo e risorse pubbliche?) e ingenera una serie di domande concatenate”. Rossini elenca una serie di quesiti: “Su quali elementi di traffico si è basata l’ordinanza autogol che impediva il transito dei mezzi pesanti? Come mai è trascorso tanto tempo prima che Comune di Rovigo decidesse di affrontare in un tavolo tecnico la situazione con San Martino di Venezze e la Provincia di Rovigo? Fino a quando i cittadini di Mardimago avranno la pazienza di tollerare per vedere risolto l’annoso problema del traffico? Al passaggio del Giro d’Italia, per ottenere i propri diritti, probabilmente si avrà una estemporanea, comprensibile e giustificabile forma di protesta da parte di Mardimago, mi chiedo, l'amministrazione comunale è disposta a far mettere in imbarazzo l’immagine della città di Rovigo? Probabilmente questo non succederà perché i cittadini, nonostante tutto, continuano a dimostrare un’ammirevole coscienza civica”.

Rossini insiste: “I cittadini di Mardimago stanno aspettando, per l’ennesima volta, una risposta concreta e risolutiva per la sicurezza e la salute dei propri figli, non si vogliono arrendere, chiedono a gran voce il diritto di essere cittadini di serie A e di vivere in tranquillità, senza sentire le proprie case tremare dalle vibrazioni per il passaggio dei camion. Tutte richieste legittime che hanno a che fare, con il bene comune, la tutela della incolumità pubblica e della sicurezza delle persone, non è più possibile perdere altro tempo per scelte infelici che hanno ritardato la conferenza dei servizi con la provincia e gli enti locali interessati, è arrivato il momento di garantire i diritti dei cittadini di Mardimago”.

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