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Chiosco, primo giorno da abusivo

Irrisolto l’interrogativo sul futuro della costruzione. Il rischio è che diventi un monumento al degrado

Chiosco, primo giorno da abusivo

E intanto è ancora lì. In mezzo a piazza Merlin, mezzo vuoto, chiuso da mesi e inutilizzato. Da oggi, martedì 19 giugno, il chiosco bar che da 20 anni campeggia alla confluenza fra via X Luglio e via Cavour è abusivo. Lunedì infatti è scaduta la concessione per l’utilizzo e la gestione del bar-gelateria che da mesi sta suscitando polemiche e critiche. E che ha spinto parte dell’amministrazione comunale ad una vera crociata per la smobilitazione della costruzione.

Per ora, come era ampiamente prevedibile, nessuno ha toccato il chiosco che ora rischia di restare, da abusivo, per chissà quanti giorni ad occupare un tratto di piazza Merlin. Senza però esserne più presidio, o punto di riferimento per chi vuole gustarsi un gelato all’aperto, o un caffè.

E ancora nessuno sa cosa succederà da oggi, da domani, dai prossimi giorni. Ieri l’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio Antonio Saccardin si è limitato a dire che le ultime comunicazioni col titolare le aveva avute lo scorso dicembre, quando gli era stata resa nota la volontà dell’amministrazione di non rinnovare la concessione. nessun’altra decisione, almeno fino a ieri mattina, era stata presa a palazzo Nodari, che evidentemente non sa ancora che pesci pigliare, e come comportarsi.

Certo per il comune deve essere difficile tornare indietro vista la battaglia che l’assessore Luigi Paulon, e il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù, hanno portato avanti negli ultimi mesi.

Lo stesso proprietario della costruzione, Daniele Zago, l’altro giorno ha spiegato che “senza il chiosco piazza Merlin sarà morta. Al buio durante le ore serali e con il rischio di un degrado che avanza”. Nessuno farà manutenzione al chiosco, che resterà vuoto e morente. Il titolare ha già fatto sapere più volte di non avere le risorse per smontarlo. Il Comune non pare intenzionato a versare dai 30 ai 40mila euro per la rimozione. Ed anche la pista di un trasloco a Lendinara sembra poco percorribile proprio per via dei costi elevati. E proprio l’assessore Paulon nei giorni scorsi aveva fatto balenare la possibilità di un bando per l’assegnazione dell’immobile, cosa che però richiederebbe tempi lunghi, ed esiti incerti. Insomma il tanto vituperato chiosco continuerà a far mostra di sè di fronte al volto di porta San Bortolo.

Oggi è il primo giorno da abusivo “dopo 20 anni - ha detto domenica il titolare - di lavoro e sacrifici. Mi amareggia questa situazione, ma è l’accanimento di certi politici del centrodestra, sulla piazza da decenni, che ha creato questa situazione”.

Il conto dei giorni è appena cominciato, oggi è il primo del dopo concessione. L’interrogativo è su quanti ne seguiranno. la querelle infatti potrebbe durare tutta l’estate, ed oltre. Con il rischio che la costruzione dalle grandi vetrate si trasformi in un monumento alle incompiute e al degrado.

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