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Agricoltura

Invasione di cimici aliene, a rischio i nostri frutteti

Coldiretti: “Quest’anno potremmo perdere la gran parte dei nostri raccolti”. Visita sul campo dell’assessore regionale Pan, che annuncia risorse ad hoc.

Invasione di cimici aliene, a rischio i nostri frutteti

 Una vera e propria invasione “aliena” ai danni dei frutteti polesani e veneti. Tutta colpa della cimice asiatica, prolifico insetto d’importazione, privo di nemici naturali, contro il quale non è ancora stata messa a punto un’azione di contrasto efficace.

Soprattutto in questo periodo, la cimice si sta diffondendo rapidamente: sotto attacco le mele e le pere, ma anche albicocche, susine, pesche e ciliegie.

Alla presenza dell’assessore regionale Giuseppe Pan, il presidente ed il direttore regionale di Coldiretti Martino Cerantola e Pietro Piccioni, insieme al presidente provinciale ed al vicepresidente di Rovigo Carlo Salvan e Simone Moretti ed al presidente di Padova Massimo Bressan, hanno illustrato l’azione dannosa dell’insetto sulle piante.

“Chiediamo alla giunta regionale efficaci azioni che permettano di fermare l’emergenza e salvare la frutta polesana - ha affermato il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan - la cimice è un problema a cui bisogna far fronte con la ricerca che riconduca alle soluzioni più efficaci e al contempo sostenibili sia in termini economici che ambientali”.

Nel frattempo vanno attivate misure di difesa immediate ed efficaci con reti di protezione che rappresentano un importante costo per l’impresa agricola. Su questo l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan ha garantito l’intervento trovando risorse nel Programma di sviluppo rurale e modalità adeguate alle esigenze delle aziende anche, se necessario, intervenendo nelle misure attuali del Psr.

I danni si allargano dai frutteti agli orti fino alle piante ornamentali: i dati rilevati dai tecnici si profilano molto preoccupanti per il 2018. Tutte le campagne del territorio veneto sono interessate da questa presenza anche se le province più colpite sono Rovigo e Padova.

“Se l’anno scorso abbiamo rilevato perdite contenute, quest’anno il rischio è di perdere la gran parte della produzione, se non tutta - ha concluso il presidente Carlo Salvan - ribadisco che ci troviamo di fronte ad un insetto importato, che non ha antagonisti in natura perciò occorre studiarlo e fare ricerca, per trovare il modo, nel più breve tempo possibile, di contrastarlo e salvare le frutticoltura polesana”.

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