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Ratti e zanzare, serve la bonifica

Il consigliere comunale: “Il comandante della polizia locale si è attivato per le contestazioni?”

Ratti e zanzare, serve la bonifica

Zanzare e topi in via Oroboni, il consigliere comunale Antonio Rossini torna a chiedere interventi nell’area dell’ex Gabar. La derattizzazione attivata dal Comune di Rovigo per eliminare i tipi che si sono ripresentati nella sede della polizia locale in viale Oroboni riporta in primo piano la polemica sul degrado nell’area del comando dei vigili urbani e delle zone circostanti.

Per questo Rossini si rivolge al Comune di Rovigo per chiedere un intervento di bonifica all’ex Gabar, l’area a lato di viale Oroboni, più volte finita al centro di polemiche per incuria ed erba alta, che facilita la presenza di ratti, zanzare e rettili.

“Come ogni anno dal 2015 e più volte all’anno - dice Rossini - si segnala la situazione di degrado in viale Oroboni adiacente agli uffici della polizia municipale dove, non è la prima volta, il personale deve forzatamente convivere con topi e zanzare, in un ambiente di lavoro che oltre a non essere decoroso mette a rischio la loro stessa salute. Occorre di nuovo ricorrere come in passato, alla derattizzazione e non sarà nemmeno l’ultima visto che si continua a lasciare il terreno confinante incolto con erba alta, in una zona centrale della città, in un tratto di strada, densamente trafficato, tra il Comando della polizia municipale ed il Teatro studio, un brutto biglietto da visita per chi viene a Rovigo”.

Rossini evidenzia che “persiste una situazione di incuria, in quanto, l’area abbandonata è causa del prolificare di ratti, insetti, zanzare con conseguente problema per la salute pubblica e, in particolare, per gli agenti ella polizia locale. La situazione è talmente grave che è un problema non soltanto di decoro ma di salubrità ed igiene”.

Per Rossini occorre “la bonifica dell’area mediante la pulizia di erbacce e sporcizia varia, oltre ad una derattizzazione in tutto il terreno dato che spesso ho visto dei topini passeggiare indisturbati, magari sono gli stessi ratti. E’ necessario intervenire tempestivamente”. Il terreno incolto “costituisce un vero monumento alle sterpaglie, all’erba alta e all’acqua stagnante, tutti elementi che costruiscono un ottimo mix che favorisce il veloce proliferare di numerosi fastidiosi insetti che possono trasmettere il virus West Nile”.

Il consigliere comunale poi si chiede se “il comandante della polizia municipale, che si trova a passare davanti a questo degrado si è attivato per segnalare e sanzionare questa indecoroso stato di fatto, in forza dell'ordinanza antizanzare e del regolamento comunale sul verde? Se non dovesse risultare alcuna contestazione potremmo essere forse di fronte ad una omissione in atti d’ufficio?”

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