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Corbola

Corpo decapitato, indagini lungo il Po

Chieste informazioni su segnalazioni di persone scomparse. Attesi i primi risultati dell’autopsia e l'analisi del dna

Corpo decapitato, indagini lungo il Po

Indagini ad ampio raggio per dare un nome al corpo recuperato dalle acque del Po lunedì scorso nel territorio comunale di Corbola.

I carabinieri di Rovigo e della compagnia di Adria stanno intensificando le ricerche per dare una spiegazione all’orrore emerso dal Po. Indagini rese però difficili dalle condizioni del cadavere, in avanzato stato di decomposizione e sprovvisto della testa e di altre parti del corpo. Proprio per questo motivo identità e sesso del cadavere sono ancora avvolti dal mistero.

Tutte aperte le piste per la causa della morte compresa quella di un gesto volontario, un suicidio. I motivi della mutilazione, invece potrebbero essere legati all’opera di pesci, soprattutto siluro, e alla lunga permanenza in acqua a contatto con tronchi, arbusti e relitti vari. Oppure all’origine della decapitazione potrebbe esserci qualcosa di più terribile, un gesto volontario e violento, in questo caso l’intera vicenda assumerebbe contorni inquietanti ed angoscianti.

I carabinieri hanno diramato richieste di informazioni ai comandi di tutte le città vicine al corso del Po per analizzare le segnalazioni di persone scomparse e cercare così di ricostruire gli ultimi movimenti della persona che poi è finita nel fiume.

Dai primi esami il cadavere è rimasto in acqua per molto tempo e per questo potrebbe aver percorso molto chilometri trascinato dalla corrente del Po. Maggiori dettagli però li si potranno avere solo dopo l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni. Si potrà così stabilire il sesso del corpo e prelevare il Dna che potrà poi essere confrontato con quello di eventuali persone scomparse. Potrà poi essere verificato se il corpo soffrisse di patologie particolari o se ci fossero altri elementi utili a risolvere il giallo.

Il cadavere decapitato è emerso dalle acque lunedì sera, pochi minuti prima dal ritrovamento di un altro corpo senza vita, sempre sul Po, ma a Ca’ Lattis di Taglio di Po. In quel caso i carabinieri hanno ricostruito i fatti, il cadavere era di un uomo residente a Guarda Ferrarese, morto forse a seguito di suicidio.

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