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Ponte sul Po, ci sono già le prime buche

L'Anas rassicura: "Era già preventivato, si tratta dell'assestamento previsto". Polemica a Ferrara tra politici, il sindaco Chiarioni: "Entro novembre sarà tutto finito"

Ponte sul Po, ci sono già le prime buche

Sono comparse le prime buche lungo il ponte sul Po che collega Santa Maria Maddalena a Pontelagoscuro. Sono passate tre settimane dall'inaugurazione del ponte sul Po e la strada appena asfaltata si è sgretolata, con i pendolari che lo percorrono quotidianamente che hanno già scritto ai sindaci dei due comuni per segnalare la questione e protestare.

Peraltro i tecnici dell'Anas e gli stessi amministratori locali avevano già preventivato, appena inaugurato il ponte, il fatto che si creassero delle crepe, come segni di assestamento della struttura appena rinnovata. Anas ha sottolineato come la realizzazione dei giunti di dilatazione, come concordato e spiegato nel progetto, si sarebbe eseguita dopo alcune settimane di transito dei veicoli, evitando che i successivi assestamenti potessero limitare la funzionalità dei giunti stessi.

Il prossimo cantiere partirà il 12 novembre prossimo, con restringimenti della carreggiata con senso unico alternato e il provvedimento dovrebbe essere in vigore dalle 8.30 alle 16.30 per cercare di ridurre al minimo i disagi al traffico, che saranno comunque inevitabili per gli automobilisti, invitati a percorrere di nuovo l’autostrada per evitare code. Duro botta e risposta tutto "ferrarese" tra l’assessore Aldo Modonesi e il consigliere comunale Alan Fabbri. Il primo ha detto al secondo, via social, di essere un "ignorante e disonesto" per aver “strumentalizzato politicamente la questione“. Il leghista Fabbri aveva chiamato la struttura “ponte Modonesi” per le “pompose sfilate dell’assessore” su un “ponte che oggi è da rifare”.

Intanto il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto, in questi giorni, segnalazioni dei cittadini in merito ad alcune anomalie nell’asfalto del ponte. Non essendo un cantiere gestito da noi, abbiamo interessato Anas affinché le crepe, sorte in corrispondenza dei punti dove verranno collocati i giunti, siano risanate. Come ci è stato riferito dalla direzione lavori, la reazione che sta avendo la pavimentazione in alcuni punti, cioè proprio dove saranno posizionati i giunti, è da ritenersi prevedibile a causa del minore spessore dell’asfalto, così concepito per accogliere le ‘cerniere’ tra le campate. Entro novembre il cantiere si concluderà con l’immissione dei giunti, la rimozione dell’impalcato e l’apertura delle passerelle pedonali, pertanto il traffico, per alcuni giorni, sarà a senso unico alternato".

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