you reporter

La rassegna

A spasso tra arte, magia e storia

Boom di presenze per il secondo spettacolo del ciclo “Rovigo città segreta”: passeggiata tra i capolavori della mostra di palazzo Roverella alla ricerca della “femme fatale”.

Un cammino emozionante che ha permesso ai (tanti) partecipanti di immergersi appieno tra arte e magia. Nel tardo pomeriggio di oggi è andato in scena il secondo spettacolo del ciclo di quattro appuntamenti intitolati “Rovigo città segreta-Storie, cronache, leggende nella Rovigo del ’500”.

Dopo la grande partecipazione dell’iniziativa d’esordio, sul tema “Streghe e mistero tra le vie di Rovigo”, anche il secondo appuntamento, dal titolo “Armonie femminili e visione simboliche alla scoperta della femme fatale” ha accolto un numero considerevole di persone pronte ad immergersi interamente nella mostra attualmente esposta a palazzo Roverella, “Arte e magia-Il fascino dell’esoterismo in Europa”, visitabile fino al prossimo 27 gennaio, che è stata lo strumento perfetto per iniziare questo viaggio nel mondo dell’esoterismo.

Il cammino è partito con la lettura di una ballata scritta dal poeta inglese John Keats che apre lo scenario sulla prima sezione della mostra dedicata al silenzio. In questa parte dell’esposizione vengono messe in primo piano due opere quali “L’iniziazione” di Charles Sellier e “Il silenzio” di Giorgio Kienerk. Si passa poi al tema dei templi con alcuni disegni che rappresentano la visione dell’epoca di queste strutture, sempre colme di simboli massonici e passando all’analisi di due opere molto particolari come “Il mostro” di Marcel Lenoir e “Sabbath” di Josef Vachal.

Altre due sezioni, quella delle sette Rose Croix e Monte Verità, fanno da apripista verso l’immersione nel mondo della notte e del bosco dove le rappresentazioni degli animali notturni la fa da padrone.  Qui troviamo l’opera che è stata scelta come immagine della mostra di palazzo Roverella.

Proseguendo nel cammino si attraversano le sale che molte opere che raffigurano diavoli, streghe e maghi fino ad arrivare nella parte finale dell’esposizione. L’evento si chiude con uno spezzone tratto dall’opera “L’abisso” del poeta francese Joris-Karl Huysmans, ricco di pathos per iniziare il viaggio verso i luoghi più bui della psiche umana, scienza nata proprio in questo periodo storico.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl