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Comuni al voto

"Completate la macroarea"

I suggerimenti degli abitanti di Arquà Polesine in vista delle elezioni.

"Completate la macroarea"

Il viaggio della Voce tra i comuni chiamati al voto fa tappa ad Arquà Polesine. Dal 2014, ad indossare la fascia tricolore è Chiara Turolla, il primo sindaco donna nella storia del paese, che ora è pronta a ricandidarsi per un altro mandato.
Ma cosa si aspettano i cittadini dalla prossima amministrazione comunale? Per scoprirlo abbiamo fatto quattro chiacchiere con gli abitanti di Arquà.

“Innanzitutto mi aspetto che venga sistemata la viabilità per rendere più sicure le strade del paese - spiega per esempio Fabrizio - e poi spero che in futuro ci siano meno diatribe tra i politici del paese”.  Ma il nodo più grosso rimane quello della macroarea industriale tra Arquà Polesine e Villamarzana, una zona di ben 370mila metri quadrati che dovrebbe ospitare un magazzino del colosso svedese Ikea, in grado di rifornire i vari punti vendita del Nord-est.  “Riuscire a portare a termine quel progetto garantirebbe diverse opportunità di lavoro per gli abitanti della zona - continua Fabrizio - Per il resto qui ad Arquà si sta bene, siamo un comune tranquillo, vicino al capoluogo”.

“A parte la questione della macroarea industriale, i problemi di Arquà Polesine sono un po’ gli stessi degli altri piccoli paesi - aggiunge Lorena, in un bar del comune - Poi nel nostro piccolo abbiamo tutto: posta, negozi, scuole... Forse ci vorrebbe qualche evento in più per sfruttare meglio il castello”.  Sulla stessa linea anche il commento di Alessandra, in un altro bar: “Arquà Polesine è un bel paese in cui vivere - spiega - però bisogna cercare di non farlo morire. Senza lavoro la gente continuerà ad andare altrove. Inoltre ci vorrebbe qualche evento in più, per valorizzare il castello”.


Nel centro di Arquà Polesine incontriamo anche Giulio e Massimo: “Il paese è fermo, non c’è sviluppo - raccontano - l’edilizia non va avanti. Poi sentiamo la mancanza di un punto di aggregazione per le varie associazioni del paese. Per quanto riguarda la macroarea, è rimasta in stallo per quattro anni: ormai siamo pessimisti, c’è il rischio che tutta quella terra si stata asfaltata per niente. Per il resto Arquà come paese è piuttosto attivo rispetto ai comini limitrofi”.  “Io comunque l’attuale sindaco l’ho votato e tutto sommato sono contento - continua uno dei due - ha asfaltato la mia via e sistemato l’illuminazione. Inoltre ha cambiato il percorso dell’autobus in modo che non passi più davanti alle scuole nel momento in cui gli studenti escono dall’istituto”.

“Per prima cosa il prossimo sindaco dovrebbe sistemare l’incrocio tra la statale e la provinciale - aggiunge invece Alessandro, sempre nel centro del paese - Non è pericolosissimo, ma rimane comunque un punto critico per la viabilità del paese. Si potrebbe realizzare una rotatoria. Poi bisognerebbe incentivare la cooperazione con i comuni limitrofi per quanto riguarda il trasporto scolastico: attualmente ci sono tre scuolabus diversi che fanno percorsi uguali per lunghi tratti. E infine la prossima amministrazione potrebbe sensibilizzare i cittadini sull’importanza di muoversi a piedi o in bici e migliorare le piste ciclabili, che ora sono un po’ abbandonate a se stesse”.

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