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PORTO TOLLE

Vincono i pescatori: verso l'assegnazione dei diritti a tre anni

La Provincia sarebbe d'accordo ad aumentare l'arco temporale dei diritti esclusivi di pesca, conferiti al Consorzio di Scardovari

Pfas, nessun allarme per le nostre vongole

La pesca di molluschi è un settore vitale per il Delta e per la zona di Porto Tolle in particolare

Il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara ha convocato il Consiglio provinciale per lunedì 25 marzo alle ore 17 con il seguente ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente; Bilancio per l'esercizio finanziario 2019-2021: variazione; Convenzione tra la Provincia di Rovigo e il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine - Organizzazione di Produttori - per lo sfruttamento dei banchi di molluschi esistenti alla stato naturale nelle acque marittime interne ove la Provincia detiene i diritti esclusivi di pesca - Rep. n.3848 del 29.04.2016. Proroga dal 01.04.2019 al 31.05.2019; Nomina rappresentante della Provincia di Rovigo nel Consorzio di Bonifica Adige    Po; Nomina rappresentante della Provincia di Rovigo nel Consorzio di Bonifica Delta del Po;   Nomina rappresentante della Provincia di Rovigo nel Consorzio di Bonifica Veronese; Nomina di due componenti la Commissione Provinciale di Rovigo per le Pari Opportunità, come da Regolamento approvato con deliberazioni del Consiglio Provinciale n.15/8978 del 31 marzo 2015 e n. 45/45707 del 21 dicembre 2015; Nomina dei rappresentanti provinciali in seno all'Assemblea dell'Unione Regionale delle Province del Veneto; Adesione in qualità di socio all’Associazione “Viva la Costituzione”.

Il punto decisamente più importante è proprio quello relativo alla convenzione finalizzata al rinnovo dei diritti esclusivi di pesca, fondamentali per l'economia del Bassopolesine, per la quale rappresentato il settore trainante. Da tempo, infatti, i pescatori chiedono che il rinnovo, che avviene di anno in anno, abbia un orizzonte temporale più esteso, al fine di consentire al Consorzio di programmare anche investimenti a lungo termine. Una richiesta alla quale il presidente Dall'Ara, sin dal momento dell'insediamento, si è mostrato estremamente attento.

Al momento, lo scenario più verosimile è quello che prevede, lunedì 25, una proroga, proprio per avere il tempo di concludere l'intesa che dovrebbe prevedere una assegnazione per un arco temporale di tre anni.

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