you reporter

ROVIGO

"Boara ha orgoglio e chiede attenzione"

Primo confronto tra candidati sindaco, le posizioni di Silvia Menon

"Boara ha orgoglio e chiede attenzione"

Silvia Menon

"La partecipazione massiccia all’incontro con i candidati sindaco di martedì sera a Boara (nonostante i quarti di finale di Champions League) è stata una grande dimostrazione di responsabilità da parte dei cittadini di una frazione vitale, dove si respira senso di appartenenza e orgoglio". Lo spiega Silvia Menon, all'esito del primo confronto tra i candidati alle prossime elezioni amministrative.

"Sono stati tanti i problemi esposti - prosegue - dai cattivi odori emessi da certe attività produttive, fino al cimitero abbandonato passando per i guai della viabilità, l’incuria del verde pubblico e l’allevamento intensivo di polli. Alla fine ci è stato chiesto se siamo in grado di promettere soluzioni nei primi cento giorni, dovessimo vincere le elezioni. Ne ho fatte tre, la prima riguarda Boara come il resto della città: con i 30 mila euro che non spenderei (a differenza dell’ex sindaco) per il portavoce pagherei la pulizia delle caditoie in tutto il territorio comunale. La seconda è modesta ma importante, la sistemazione del giardino pubblico in paese"

"La terza invece riguarda il cimitero: c’è un project financing disastroso che costerà molto alle casse comunali, non ha rischi per il privato e sacrifica i cimiteri delle frazioni aumentando a dismisura quello del capoluogo. Provvederò a ricostruire e a segnalare a chi di competenza. A Boara però c’è bisogno di molto altro, ma serve più tempo. La mia proposta contro il traffico di scorrimento è di obbligare le auto a rallentare con interventi sull’arredo urbano, aiuole, passaggi pedonali rialzati, ridisegno lieve dei tracciati con dolci restringimenti. Si è costretti ad andar piano, diventa un deterrente per chi passa e non risiede". 

"Ma Boara ha bisogno anche di una visione di lungo periodo e secondo me è rappresentata dall’area golenale. A Boara Pisani è stata attrezzata ed è frequentata, dobbiamo fare lo stesso, appoggiandoci al Gal. Potrebbe essere attraente non soltanto per i residenti e i pic nic domenicali ma anche per il turismo ‘slow’ se riusciamo a raccontare attraverso un percorso nel bosco la macchia autoctona e la natura che si può osservare passeggiandoci in mezzo. Gli esperti che ne possono parlare ci sono, vanno valorizzati". 


"Per quanto riguarda l’allevamento intensivo di polli, che ero andata di persona a vedere, purtroppo le chiavi per risolvere alla radice il problema di questi insediamenti le ha la Regione ed è là che si dovrà andare a chiedere di cambiare le norme per il futuro. Al momento il Comune può solamente cambiare il piano di assetto del territorio modificando le destinazioni di intere aree, ma il margine di manovra non è illimitato". 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

speciali : L'oro dell'Adriatico
Speciali: la foto di classe

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl