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ROVIGO

Rubens resta ai domiciliari

Rigettata la richiesta delle difese. Si indaga per un presunto episodio di usura

Una sola accusa contro Rubens

Rubens Pizzo, 45 anni, esercente rodigino

La notizia era nell'aria, dopo che, da inizio mese, quando si era tenuta l'udienza del Riesame (LEGGI ARTICOLO), non erano arrivate notizie in merito alla decisione dei giudici sulla richiesta avanzata dalla difesa. Ossia, annullare o attenuare la misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta a carico di Rubens Pizzo, 45 anni, notissimo esercente rodigino, lo scorso 16 marzo, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo, nell'ambito di una indagine per l'ipotesi di reato di usura (LEGGI ARTICOLO).

Pizzo avrebbe prestato a una esercente, operante nel Bolognese ma originaria di Rovigo, una somma nell'ordine dei 60mila euro, domandando però un tasso, su base annua, del 200%. Una ricostruzione dei fatti rigettata da Pizzo, sin dalle prime battute della vicenda. Assicura di avere prestato non 60mila euro, ma 120mila euro alla donna, a tasso zero, in ragione di un rapporto di amicizia. Ad assistere Pizzo, gli avvocati Michele Brusaferro e Dania Pellegrinelli.

Gli arresti domiciliari erano stati disposti, nell'ambito della medesima indagine, portata avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo, anche a carico di Pietro Gianella, imprenditore ittico di Goro. Avrebbe prestato, ad alto tasso di interesse, somme a due esercenti del Padovano, padre e figlio, con negozio in Bassopolesine. Non avrebbe rapporti di conoscenza con Pizzo.

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