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Castelguglielmo

Villa Nani inaugura la nuova sede

Il presidente: “Dal 2019 partirà un contratto con Barilla del valore di un milione di euro”.

Villa Nani inaugura la nuova sede

“Nel 1985 c’erano 20 soci, ora la cooperativa propone servizi per quasi 600 aziende agricole, tra associate e clienti, anche da fuori Polesine. Questa nuova sede ci consente di ricevere e stoccare i cereali in proprio e di affrontare così nuovi percorsi di filiera: dal 2019 partirà un contratto con Barilla del valore di un milione di euro”. C’è giusto orgoglio nelle parole del presidente della cooperativa agricola Villa Nani, Damiano Giacometti,  tra la folla degli spettatori e la partecipazione delle maggiori cariche istituzionali del settore primario, ha inaugurato la nuova e capiente sede aziendale, che si trova a Castelguglielmo, in area Zai “Il Castello”, al numero 498.

Davanti al grande stabile di 10 mila metri quadri ed altri quattromila di scoperto, al momento del taglio del nastro, avvenuto con la benedizione di don Antonio Piva, si respirava un senso di appartenenza e quasi di affetto, per questa cooperativa molto radicata nel territorio del quale è quasi un simbolo. Giacometti ha ricordato brevemente il percorso storico di Villa Nani, da gruppo di acquisto degli esordi, all’attuale compagine sociale, riconosciuta come una realtà cooperativistica cerealicola in espansione nel Polesine (da un milione di fatturato nel 2007 agli attuali 5 milioni) e sicuramente, tra le poche che si spende in continua sperimentazione, per rispondere alla domanda dell’imprenditoria agricola sempre più esigente.

“Un modo di lavorare che, guidato saggiamente - si è complimentato l’assessore veneto al Territorio, Cristiano Corazzari - ha saputo coagulare la forza che c’è nel nostro Polesine ed è andato in direzione opposta agli individualismi che non portano da nessuna parte, e così ha saputo crescere in un settore oggi complicato, in una fase storica complicatissima”.

“Un bell’esempio di sviluppo imprenditoriale - ha sancito l’onorevole Antonietta Giacometti - che ci ricorda che la squadra vince e che è fondamentale trovare percorsi comuni tra produttori, fornitori e rivenditori per ottenere successo, ed anche per presentarsi sulla scena internazionale”. 

Il sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole, Franco Manzato, ha anticipato che il governo nel post elezioni europee ha in programma la progettazione di una visione strategica per ciascuna filiera agroalimentare, per i prossimi 20 anni. “Costruiremo tutto quello che può essere determinate sul mercato interno, internazionale e ricerca - ha spiegato Manzato - Questo significa impiegare 50 miliardi di euro entro il prossimo aprile 2020, che sono le risorse che arriveranno in Italia tra co-finanziamento nazionale, regionale e comunitario. Fra l’altro, modificheremo la contrattualistica dentro le filiere, dando garanzia reddituale a tutti i componenti, perché è il reddito delle imprese che sarà al centro della discussione. Noi come sistema Italia - ha concluso - non siamo destinati a curare la fame nel mondo (quello lasciamolo alle grandi regioni che producono commodity). Noi possiamo portare tecnologia esperienza, macchinari ai Paesi in via di sviluppo. Il nostro destino come Italia è, invece, produrre alta qualità per i mercati che possono pagare quel prezzo più alto, il quale retribuisce tutta la filiera. Villa Nani è già avviata in questo percorso ce è il prossimo futuro”.

I tre presidenti delle organizzazioni agricole professionali: per Coldiretti Rovigo Carlo Salvan, per Confagricoltura Rovigo Stefano Casalini, per Cia Rovigo Giordano Aglio; hanno sostanzialmente plaudito alla capacità di aggregarsi per fare massa critica ed avere peso economico, seppure con i distinguo che contraddistinguono le proprie linee programmatiche.

A conclusione del momento istituzionale e in continuità con la sua storia fatta di uomini di buon senso, Damiano Giacometti ha consegnato una targa di riconoscimento a Renzo Mantovani, attuale vicepresidente di Villa Nani, in rappresentanza dei fratelli, che hanno molto operato per lo sviluppo della cooperativa, e in particolare, alla memoria di Felice Mantovani, che fu il presidente del primo consiglio di amministrazione della cooperativa.

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