you reporter

PAURA A LOREO

Clandestino, già espulso, cerca di uccidere un carabiniere: prende 14 anni

Condannato il 28enne che per evitare un controllo avrebbe tentato di investire il militare

48597

Carabinieri

Il caso era scoppiato nella notte tra il 4 e il 5 ottobre scorso (LEGGI ARTICOLO). Quando un normale controllo dei carabinieri, a Loreo, rischiò di finire in tragedia. Solo la prontezza di riflessi di un militare che, secondo questa ricostruzione dei fatti, esplose tre colpi al motore, fermando la corsa dell'auto che stava per investirlo, evitò un esito di questo tipo.

Tutto cominciò verso la mezzanotte, quando la pattuglia decise, in zona Ca' Negra, di controllare una Golf, con a bordo un cittadino marocchino di 28 anni. Quest'ultimo, però, avrebbe cercato di fuggire: prima investendo e speronando la vettura dei carabinieri. Quindi cercando di investire il capo equipaggio che, sceso dall'auto, stava cercando di avvicinarlo. Prima il marocchino avrebbe fatto retro, per prendere la rincorsa, poi avrebbe dato gas.

Il carabiniere, come detto, si salvò sparando tre colpi al motore dell'auto. La Golf percorse ancora un breve tratto di strada, popi si fermò. A questo punto, il 28enne avrebbe cercato la fuga a piedi, venendo però bloccato. Recuperato anche il sacchettino con all'interno 59 grammi di cocaina che avrebbe lanciato poco prima dal finestrino.

Nella mattinata di martedì 14 maggio, il processo con rito abbreviato a carico del 28enne. Numerose e pesanti le accuse a suo carico: tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di droga e lesioni. Quest'ultima contestazione deriva dal fatto che il militare rimasto a bordo della Gazzella a seguito dello speronamento avrebbe riportato lesioni lievi.

Al termine della discussione, il giudice ha pronunciato una sentenza di condanna a 14 anni e 4 mesi. Il marocchino risultava già espulso, a primavera del 2018. Un provvedimento al quale non avrebbe però dato seguito.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • adriano tolomio

    15 Maggio 2019 - 09:09

    Chi doveva controllare che la sentenza di espulsione fosse stata eseguita? i giudici non pagano mai? Mi viene in mente il caso recente a Torino del giovane ucciso con la gola tagliata da uno straniero che doveva essere in carcere, mentre invece era libero e il giudice si è scusato dicendo che lui aveva troppo da fare e non era riuscito a fargli pervenir e la sentenza!

    Rispondi



GLI SPECIALI

speciali : L'oro dell'Adriatico
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl