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ARCIGAY ROVIGO

"Il nuovo sindaco? Sia al fianco di gay ed Lgbti"

L'associazione ha predisposto una piattaforma della quale chiede la sottoscrizione a tutti i candidati alle amministrative del capoluogo

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"Mandiamo le nostre proposte ai candidati per la costruzione di una città moderna, aperta a tutte e a tutti.  Chiediamo che i candidati alle prossime elezioni amministrative sottoscrivano questi punti e si impegnino a favorire politiche inclusive per riconoscere pari diritti e dignità alle persone Lgbti". Lo spiega Nicola Pizzamiglio, presidente dell'Associazione Politropia Arcigay a Rovigo. Un acronimo, Lgbti, creato per raccogliere e rappresentare lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersex.

"Vorremmo - prosegue Piazzamiglio - che con la loro candidatura si impegnino a lottare per i diritti e per l’eguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.  La nostra idea è di incentivare un voto consapevole tra i cittadini e le cittadine e la nostra comunità e spingere i candidati ad affrontare temi che, diversamente, non troverebbero spazio in una campagna elettorale come quella che stiamo vivendo. La nostra piattaforma 'La Rovigo dei diritti' è la mobilitazione che Politropia Arcigay promuove per aiutare le elettrici e gli elettori rodigini a scegliere il 'miglior candidato' tra quell* in corsa che hanno già mostrato o sono disposti a mettere in campo, un impegno serio e concreto.  Ai candidati e alle candidate chiediamo di sottoscrivere la nostra piattaforma in cinque punti inviando una mail a info@politropia.org  con una dichiarazione di adesione corredata da una breve biografia e/o dichiarazione". 

La piattaforma preparata dall'associazione è molto chiara e si articola in quattro punti. Illustrati, dal presidente.

Rovigo contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia. "Vogliamo - spiega - che Rovigo sia città dei diritti e delle libertà. È necessario individuare, mettere a confronto e diffondere politiche e servizi di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e pansessuali valutandone i bisogni e le problematiche. Molti e molte giovani Lgbti sono perseguitati e maltrattati in famiglia o vengono cacciati di casa, Rovigo si attivi con progetti di accoglienza specifici per le persone Lgbti. Si ponga al nostro fianco, per esempio, nelle iniziative per la giornata contro l’omofobia o di sensibilizzazione. Rovigo deve riconoscere e valorizzare le iniziative a tematica Lgbti di aggregazione e visibilità in città".

"Famiglie Lgbt. Dopo il primo passo delle unioni civili, ora devono seguire politiche sociali che abbattano le discriminazioni verso le coppie e le famiglie Lgbt, in cui ogni circolare, direttiva o regolamento che riguarda il matrimonio
civile valga anche per l’unione civile, come la Legge vuole. Inoltre, si richiede l’impegno del sindaco a celebrare, in prima persona, le unioni con le stesse modalità previste per il matrimonio".

"Benessere e salute. Bisogna far ripartire le campagne di prevenzione che sono ferme praticamente da sempre, e
migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Predisponendo
presidi per il test rapido, rivolti a quelle fasce sociali per lo più fatte di giovani che difficilmente hanno accesso ai test. Un particolare riguardo va riservato alle persone che vivono una condizione di sieropositività o in Aids, per le quali è
necessario rilanciare campagne di comunicazione specifiche volte alla prevenzione ed al superamento dello stigma. Conoscere e informare contro le discriminazioni. Sono necessarie specifiche iniziative di informazione soprattutto attraverso interventi nelle scuole, promozione di buone pratiche e l’uso di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e al rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere".

"La commissione pari opportunità in Comune. La commissione pari opportunità deve essere riattivata, tra le
sue varie funzioni favorisce la partecipazione di tutti quei soggetti ritenuti 'socialmente deboli' all’attività politica,
economica e sociale della comunità locale attraverso l’attuazione di azioni positive è un modo per coinvolgere le associazioni sui temi dei diritti civili e contro ogni discriminazione".

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