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ELEZIONI ROVIGO

La ricetta per la cultura in città? La spiegano i nostri musicisti

La proposta dei candidati consiglieri con la civica di Gaffeo, Claudia Lapolla e Luigi Puxeddu

La ricetta per la cultura in città? La spiegano i nostri musicisti

Due contributi importanti ed autorevoli per la lista civica Con Edoardo Gaffeo. Claudia Lapolla, violinista e docente di violino presso l’indirizzo musicale della scuola “Casalini” è ideatrice del format “Musica a Fumetti”, mentre Luigi Puxeddu, violoncellista e docente di violoncello presso il Conservatorio cittadino, è direttore artistico di Rovigo Cello City e dell’associazione musicale “Francesco Venezze”: entrambi, candidati al consiglio comunale, focalizzano l’attenzione sulla cultura.

“Il Sociale - così Puxeddu - è riconosciuto come ‘teatro di tradizione’ con un notevole contributo ministeriale: riteniamo debba esser rilanciato, incrementando la produzione locale e migliorandola. Abbiamo letto, con un po’ di preoccupazione, del progetto di alcuni esponenti politici di delegare la programmazione del Teatro Sociale al Teatro Stabile del Veneto, che ha sede a Padova: un rischio che questa città non può correre e che non merita un’istituzione che ha appena tagliato il traguardo dei 200 anni. Noi - incalza il candidato - vorremmo valorizzare le nostre maestranze e ottimizzare anzi il rapporto con il Conservatorio con una programmazione di lungo periodo fatto da persone che operano nel territorio, non delegandola fuori provincia”.

“Il linguaggio artistico - fa eco la Lapolla - riveste un ruolo importante nella formazione dei ragazzi. La musica, il teatro, le arti pittoriche e plastiche dovrebbero accompagnare i nostri ragazzi nel loro percorso di crescita e di maturazione. Il Teatro Sociale e i musei presenti nel territorio che rappresentano le nostre ‘case della cultura e della creatività’, dovranno supportare le istituzioni scolastiche in questo processo formativo. Così facendo i ragazzi potranno davvero diventare il pubblico di domani e apprezzare con consapevolezza i vari linguaggi della cultura”.

Altro discorso riguarda la rete di collaborazioni con Enti e Teatri vicini: “Sono stato consigliere della Fondazione Rovigo Cultura per due anni e mi sono dimesso proprio perché non ero d’accordo su certi tipi di esternalizzazione - incalza ancora Puxeddu - semmai, pensando ad uno sviluppo futuro ancora maggiore, con particolare attenzione ai giovani, si potrebbe ipotizzare la creazione di una Fondazione che riunisca i quattro teatri polesani (Rovigo, Adria, Badia e Lendinara), con la partecipazione dei Comuni, dei due Conservatori, inserendo nel CdA un rappresentante dell’Accademia dei Concordi e auspicando magari anche un interessamento della Fondazione Cariparo”.
 

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