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Murales

Il murales che cambia volto all'ex scalo merci

Venerdì 7 giugno alle 19 l'inaugurazione con un concerto e uno spettacolo

Il murales che cambia volto all'ex scalo merci

Luigi Ingegneri
ADRIA - L’attesa è finita: oggi viene “consegnato” alla comunità il murales realizzato dagli studenti di 3A e B di scienze umane del liceo Bocchi-Galilei: un’opera artistica che cambia il volto di una zona alquanto degradata come la stazione degli autobus. Infatti il disegno è stato realizzato sulla facciata sud dell’ex scalo merci ferroviario, ora adibito a bar e sala attesa.
L’opera prende il nome “Colpi d’occhio: dalle tradizioni ai murales” e riproduce in un ambiente colorato e rappresentativo la tradizione greca e romana del Simposio e dell’usanza rurale, ovvero la ganzèga, accomunati da musica, cibo, vino e comunione di intenti.
La cerimonia di inaugurazione si svolge questa sera alle 19 a Villa Adria, nella sede del liceo scientifico a pochi passi dall’autostazione. Gli studenti daranno vita a spettacoli dedicati ai temi del Symposium e della ganzèga, con la partecipazione della classe di percussioni del conservatorio Buzzolla.
Al termine studenti, insegnanti, genitori, cittadinanza e autorità si sposteranno all’ex scalo merci per il tradizionale taglio del nastro. L’incontro è aperto alla cittadinanza con ingresso libero. Nel frattempo in sala Cordella prosegue fino a domani la mostra fotografica che racconta il percorso che ha portato all’ideazione e realizzazione dell’opera.
I ragazzi sono stati seguiti in questa attività di alternanza scuola-lavoro dalle insegnanti Fauzia Bertaglia ed Elisabetta Bocchini, con la collaborazione degli esperti Alessandro Cannatà e Tommaso Lucadamo.
L’iniziativa è il risultato di una positiva sinergia tra enti e istituzioni: l’amministrazione comunale che ha garantito e preparato lo spazio, Rfi che ha messo a disposizione la facciata dell’ex scalo merci, il museo archeologico nazionale che ha fornito preziose informazioni sul Simposio, il liceo Bocchi-Galilei partecipando a un bando dei Fondi strutturali europei, le titolari del bar Station cafè Chiara e Valentina che hanno supportato i ragazzi, il conservatorio Buzzolla che partecipa con i propri allievi all’inaugurazione.
“Uno degli obiettivi fondamentali di questo progetto - osserva la preside Silvia Polato - risulta essere quello di educazione alla cittadinanza e al rispetto della cosa pubblica, aiutando i ragazzi a cogliere la connessione dell’uomo al tessuto sociale e rendendoli partecipi del cambiamento di chi, casualmente, osservando l’opera, potrà cambiare umore in quella giornata. E’ un invito a partecipare più attivamente al paesaggio che ci circonda, usando maggiormente i nostri sensi e cercando di superare quel senso di separazione tra noi e l’ambiente, noi e la tradizione”.
Mentre il significato dell’opera è racchiuso nelle parole di Alberta Facchi, direttrice del museo archeologico: “Il murales è un allegro e immediato biglietto da visita per le bellezze della città”.

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