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“Pesca, la Provincia ha gestito male”

Traniello e Raito: “Occorreva approfondire e pensare alle conseguenze per il territorio”

“Pesca, la Provincia ha gestito male”

“Una pessima gestione da parte dei dirigenti della Provincia. La pesca è un settore trainante del nostro territorio, occupa migliaia di persone fra diretto e indotto, la questione dei diritti esclusivi di pesca nelle acque interne di Porto Tolle andava gestita con più competenza, più prudenza e senso di vicinanza al territorio”. Un duro affondo da parte dei vertici del Pd nei confronti della macchina dirigenziale della Provincia di Rovigo, finita al centro delle critiche per l’affaire dei diritti di pesca, la cui concessione al Consorzio pescatori di Scardovari è stata prorogata in attesa di un parere giuridico.

Giuseppe Traniello Gradassi, segretario polesano dem, e il vice Leonardo Raito, puntano l’indice contro “chi avrebbe dovuto affrontare la materia con maggiore competenza. Invece alla prima diffida scritta da un avvocato ci si è fatti prendere dalla paura e non si è andati in fondo alla vicenda. I vertici di palazzo Celio, senza tener conto che si tratta del lavoro di centinaia di persone, in poche ore avevano proposto la revoca della delibera di concessione al Consorzio. Mettendo i consiglieri nella condizione di non avere tutti gli elementi per una decisione ponderata”.

Traniello rincara la dose: “E’ mai possibile che la soluzione di compromesso, poi, sia arrivata dal prefetto, che non è nemmeno competente su questa materia? Ringraziamo il prefetto per essere intervenuto subito, ma era la Provincia, con la sua struttura, che doveva prima approfondire la materia e poi trovare una soluzione. Invece ha gestito malissimo la vicenda e nel giro di poche ore ha subito pensato di revocare una concessione, senza verificare se la lettera di diffida fosse davvero basata su dati concreti, pensando solo a chiudere la questione con una forma di autotutela. I dirigenti dovevano gestire meglio l’intera situazione”. Leonardo Raito aggiunge che “il settore della pesca in Polesine vuol dire posti di lavoro e milioni di euro di fatturato, si tratta dell’economia di un territorio. Un tema che non può essere lasciato a scelte politiche non ponderate. occorrevano pareri tecnici e giuridici prima di prendere qualsiasi strada. Invece i vertici di palazzo Celio hanno subito la pressione di una lettera di diffida”.

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