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Ogm: diciamo la verità. Precisiamo cosa realmente sono

Ogm: diciamo la verità. Precisiamo cosa realmente sono
Mi riporto alla vicenda del campo di mais OGM, sequestrato nel nostro Polesine, in Comune di Guarda Veneta, il 5 Luglio u.s. da parte del Corpo Forestale e sulla quale sono state propinate amenità informative inaccettabili in quanto del tutto avulse dal reale, dal vero e dal giusto.


Certamente rivolgersi all’opinione pubblica per renderla edotta sugli O.G.M. (organismi geneticamente modificati, ma che meglio sarebbe definirli migliorati), non è mai stato facile in quanto l’argomento richiederebbe un notevole spazio che gli organi di stampa non possono purtroppo riservare ad un singolo tema.


Ecco perché 7 italiani su 10, non conoscendo minimamente questi O.G.M. sono vittime della malevola disinformazione e facile speculazione di organismi associativi e sindacali senza scrupoli e che, ponendosi platealmente contro gli O.G.M., perseguono, nel vero, solo fini loro propri e non certo a vantaggio dell’economia italiana nella sua globalità, come invece sarebbe corretto e doveroso fare da parte di tutti gli operatori economici nazionali.


Da qui la facile gran bagarre sulla stampa delle settimane scorse per un appezzamento seminato, contra legem, a mais O.G.M., ma che oggettivamente nessun pericolo costituiva per la gente e per tutte le colture che lo attorniavano. Ribadisco: di nessun pericolo, nessun danno, niente di niente. Dire il contrario di quanto dichiaro è del tutto fuori dal reale e dal concreto. Confortato da pareri di studiosi e ricercatori ”veri”, quali nel passato sono state le figure come quelle di Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Renato Dulbecco ed oggi dell’oncologo Prof. Umberto Veronesi, del prof. Carlo Rubbia, dal Prof. Silvio Garattini ed ancora della Senatrice a vita Elena Cattaneo ( con il suo ben noto inquadramento politico non certo di destra) e moltissimi altri, posso tranquillamente affermare che i prodotti O.G.M. non solo sono perfettamente sani, ma anzi come nel caso in esame risultino preferibili ai mais “nostrani”, ormai diffusamente contaminati da residui indesiderati dovuti ad attacchi ( non controllabili, in Italia) di malattie funginee, micotossine ed altro.


Sono oltre 20 anni che in Italia mangiamo O.G.M. , in quanto il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano, i vari prosciutti, salumi, e tutte le rimanenti specialità casearie sono state ottenute con mangimi confezionati con soia e mais O.G.M. Basti considerare che oggi il 40% del mais di cui necessitiamo in Italia è per buona parte O.G.M. di provenienza estera. Per la soia arriviamo addirittura al 90- 93%. Domando: ma perché questi O.G.M. di produzione estera , che, tra l’altro, hanno prezzi superiori sul mercato internazionale, possiamo utilizzarli, mentre all’agricoltura italiana, per deprecabili politiche volute dai rappresentanti della piccola proprietà contadina, ciò non è concesso? Arriverei a giustificare l’ostracismo se la posizione italiana fosse quella di non permettere nel modo più assoluto l’utilizzo dei prodotti O.G.M. nell’intero territorio nazionale, ma dal momento che non possiamo fare a meno di questo 40% di mais e 93% di soia di importazione estera e tutti O.G.M. , in quanto, diversamente, non avremmo cibo a sufficienza per tutti, perché non dare questa facoltà e libertà anche all’agricoltura italiana, che di certo non naviga economicamente nell’oro?


Uscendo dalla nostra dimensione provinciale , è bene si sappia che:


I) attualmente nel mondo sono oltre quattro miliardi gli uomini che si nutrono di prodotti O.G.M.. Fra questi non cittadini di Paesi poveri o sotto sviluppati, ma nazioni civili, ricche ed avanzate quali gli Stati Uniti d’America ed il Canada.

II) Ben 28 popolosi Stati del mondo producono già e con piena soddisfazione gli O.G.M. e tra queste “entità umane” come l’India, il Brasile, la Cina, l’Argentina e via dicendo.

III) In ordine alla salubrità, nessun prodotto agricolo è stato tenuto sotto controllo come gli O.G.M.. Ebbene in oltre 2000 pronunce di organismi mondiali della salute, nessuno, ripeto nessuno, ha trovato fatti negativi od intravvisto pericoli. Niente di niente! Ed evito di fare i nomi di quei pochissimi “bastian contrari” che per mettersi in luce, al fine di ottenere poi certe “agevolazioni”, hanno cercato di parlar male degli O.G.M., salvo poi finire nel fango delle loro menzogne montate ad arte. Favorevoli senza riserva agli O.G.M. sono organismi come O.M.S., che è l’organismo mondiale della sanità, l’EFSA, l’ autorità UE di sicurezza alimentare con sede a Parma, l’EMEA, l’agenzia UE del farmaco, e potrei continuare per pagine e pagine. Mi si lasci solo aggiungere un importante studio italiano sul tema sicurezza alimentare che è il “Consensus Document”, datato 5 maggio 2004 ed elaborato da ben 15 organismi scientifici italiani e ne cito alcuni: Soc. Italiana di Tossicologia, Soc. Italiana di Virologia, Soc. Italiana di Citologia, Accademia Nazionale delle Scienze, Soc. Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare, Soc. Italiana di Farmacologia, Soc. Italiana di Fisiologia Vegetale, Soc. Italiana di Genetica Agraria, ecc. Questi organismi nazionali ( ma di fatto internazionali) hanno assicurato non solo la non tossicità e quindi la mancanza di pericoli nell’alimentazione umana dei prodotti O.G.M., ma oltre a tutto hanno fatto presente che se si fossero rilevati fenomeni di allergenicità od anche di sola resistenza agli antibiotici, il problema sarebbe stato subito superato abbandonando quel tipo di O.G.M. Sic et Sempliciter.


E come al solito a questo punto sono arrivato al limite dello spazio per cui devo chiudere il discorso. Peccato, perché non ho potuto toccare tasti importanti come quello del linguaggio utilizzato da parte di alcuni. Sono arrivati a parlare maliziosamente di contaminazione ( termine rigorosamente riservato per i casi di inquinamento di sostanze venefiche, radiazione nucleare e simili e non certo per questi casi ove si sarebbe dovuto semmai parlare di “impollinazioni indesiderate”, od al massimo di “commistioni”).

Le distanze cui queste ibridazioni con altro mais possono accadere variano da 5 a 100 metri, come massimo. Altro che amenità come quella che l’intera Regione Emiliana potrebbe chiedere i danni e via dicendo. A questo livello di conoscenza alcuni sindacalisti senza scrupoli ci hanno portato.

Purtroppo si sta ripetendo quanto accaduto per il nucleare. Abbiamo buttato soldi per chiudere le nostre quattro centrali nucleari, abbiamo gettato alle ortiche tutta l’avanzatissima tecnologia che l’Italia poteva vantare all’epoca e da ultimo siamo finiti per andare ad acquistare l’energia elettrica prodotta nelle centrali realizzate nelle nazioni a noi confinanti e prossime alle nostre frontiere.

Prima di chiudere, notizia dell’ultima ora: “ la Cina, un Paese con 1 miliardo e 382 milioni di abitanti, superati i timori dei rapporti economici con le multinazionali americane (peraltro del tutto fantasiosi ed infondati), ha deciso di produrre estensivamente mais e soia OGM ”.
Questo avviene nella nostra amata nazione e poi…. ci lamentiamo!.



Vincenzo Cappellini

O.G.M. – Agosto 2016

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