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“Città vivibile, ma si può fare di più”

Viaggio tra la gente

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Porto Viro è una città viva. Anzi, vivace. Lo si vede girando nei bar, tra la gente, in strada. E, soprattutto, nelle edicole. Il nostro viaggio nei Comuni della Provincia, ieri e per tutta la settimana a Porto Viro, ci ha portato proprio nelle edicole, i luoghi di incontro e di via vai di molti cittadini, per acquistare il giornale e scambiare quattro chiacchiere.

Nell’edicola di Roger Finotello, in via Torino, incontriamo Jessica, 39 anni, baby sitter. “A Porto Viro si sta bene - dice - è una città vivibile. La zona in cui abito io, in centro, è tranquilla. Ma c’è un grosso problema: le strade dissestate”.
“La mia edicola si trova all’entrata del paese, di Donada in particolare - dice Roger, il titolare - E, come si può vedere, via Torino è messa male. Un vero problema. Ma una cosa va detta: la Pro loco qui ha fatto un ottimo lavoro: questa estate il programma era ricco e il paese era vivo e in piazza c’era tanta gente”. Emilio, 70 anni, pensionato, parla della fusione: “Porto Viro unita è meglio della divisione nei due comuni di Donada e Contarina. Questo ha portato ad un miglioramento, ma esiste ancora una differenza tra le due parti del paese: Donada è più dinamica. Tra le cose negative - conclude Emilio - la politica. Infatti, c’è stata troppa maretta, troppi scontri”.

“Il problema maggiore è il lavoro, non solo per i giovani - spiega un altro cliente, Lucio Giuliano, pensionato di 67 anni - la crisi generale si fa sentire qui. Ma per me esiste anche un problema di sicurezza. Anni fa, mio figlio si è ritrovato un ladro in casa alle 8.30 del mattino”.
Anche Mirto, 64 anni, vede pregi e difetti in città: “Il paese è tranquillo, ma la strade sono un vero problema”. Nicoletta, mamma di 38 anni, spiega: “Ci sono tante iniziative per i giovani, ma le strade sono un disastro: non riesco nemmeno a passare con il passeggino”.

“A me piace stare qui - racconta Sonia - Come in tutti i comuni ci sono problemi di carattere economico. Alla casse pubbliche mancano i soldi”.
Anche nell’edicola Omnibus di Ida Zanellato, in via 25 Aprile, ci sono molti clienti. “Porto Viro è un centro aperto a tutti - dice Mariangela, commessa in un supermercato - Ma prima l’arredo urbano era migliore, ora è la situazione è peggiorata. Detto questo, comunque, qui si vive bene: è un’oasi felice”.
Incontriamo una giovane, Chiara, 24 anni, impiegata in una ditta del paese, lei tutto sommato è felice di stare a Porto Viro: “Qui si sta bene. Ma per i giovani c’è poco, per quanto riguarda sport e svago. Per trovare qualcosa di più bisogna andare ad Adria”.

Il nostro viaggio ci porta, poi, nell’edicola di Stefania Guarnieri, in via Fregnan. “Nonostante tutto la città è ancora vivibile - ci racconta un cliente - Io vengo da fuori. L’unica cosa poco positiva è che ho notato un afflosciamento del paese, con poche opportunità per i giovani”. Un altro cliente, che preferisce restare anonimo, aggiunge che “la precedente amministrazione ha fatto poco” e confida nella nuova giunta. Infine, l’ultimo passaggio nell’edicola Arcobaleno di Carlo Gennari, in via Gorizia. Annalisa, 35 anni, è felice di abitare qui: “Vengo da fuori e qui ho trovato una città in cui si vive bene”. “Si potrebbe stare meglio - chiude un altro cliente - la crisi si sente, eccome”.

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