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“Per Porto Viro è l’anno zero”

L'intervista

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Il comune di Porto Viro

“Per noi è l’anno zero”. E’ questo, in sintesi, il concetto che anima la maggioranza del Comune di Porto Viro. E’ questo il concetto che il primo cittadino, Maura Veronese, esprime, a poco più di tre mesi dal suo insediamento: “Dopo le tante vicissitudini che il Comune ha attraversato, finalmente possiamo ripartire per far funzionare le cose nell’interesse della città”.

Sindaco, che situazione avete ereditato?

“E evidente che non c’erano progetti per Porto Viro. Sto parlando di opere pubbliche, ma anche di iniziative di carattere sociale o culturale. Questo è emerso anche dai nostri incontri con la gente. La maggior parte del tempo l’abbiamo passato a incontrare le persone. Abbiamo ereditato una situazione difficile, in parte dovuta anche al commissariamento, che è durato otto mesi. Il comune praticamente non esisteva, c’era tutto da ricostruire”.

Detto questo, quali sono le vere priorità?

“Io direi tre. Anzitutto, la pulizia e il decoro pubblico. Anche per questo ci siamo attivati con Ecoambiente per riuscire, insieme, a migliorare il servizio, nello spazzamento e nella raccolta dei rifiuti. Abbiamo, poi, siglato una convezione con Polesine Acque per la pulizia delle caditoie. In secondo luogo, la sicurezza: abbiamo fatto anche questa mattina (ieri mattina, ndr) un tavolo con le forze dell’ordine, ovvero polizia locale e carabinieri, per affrontare i problemi a 360°. Stiamo puntando molto sulla videosorveglianza. Da qui l’incontro con l’assessore regionale Cristiano Corazzari: il nostro obiettivo, in collaborazione con gli altri sindaci dei Comuni delle aree interne del Delta, è poter accedere al fondo che consente ai Comuni con più di 15mila abitanti di avere le risorse per la videosorveglianza. In terzo luogo, le opere pubbliche: non dobbiamo essere una cattedrale nel deserto, è necessario migliorare le strutture pubbliche e lavorare soprattutto sulla manutenzione del sistema viario. Le strade sono una priorità assoluta”.

Come tanti Comuni, anche il vostro ha difficoltà di organico. Su questo aspetto, ci sono novità?

“Sì. Per quanto riguarda gli uffici, abbiamo realizzato una redistribuzione delle risorse in organico. Sono anche in arrivo tre unità: due nuovi vigili e una persona, da dicembre, sarà a disposizione dell’ufficio tecnico. Arriveranno tutti attraverso lo strumento della mobilità da un altro ente. Non sarà un’assunzione attraverso un bando pubblico. Il comune di Porto Viro conta ora su 43 dipendenti, anni fa erano addirittura erano 70...”.

Sembra un modo per rispondere preventivamente alle critiche....

“Siamo stati criticati proprio perchè avevamo un programma ‘smart’, ovvero semplice, ma concreto. Però siamo stati premiati dalla gente. Vogliamo che Porto Viro diventi non solo la vera perla del Delta, un anche il punto di riferimento per gli altri Comuni del territorio. Per questo serve un maggior coinvolgimento del territorio. Solo così potremmo essere la vera capitale del Delta. E appunto, mercoledì in consiglio comunale, discuteremo della convenzione di un gruppo unico di Protezione civile tra sette Comuni del Delta, di cui Porto Viro sarà capofila”.

Vi criticano anche perchè siete una coalizione politicamente molto variegata...
“E’ la nostra forza. La coalizione è il coagulo di anime diverse dal punto di vista politico. Un fatto che viviamo come elemento di ricchezza, un’integrazione vera tra chi arriva da esperienze diverse e che lavora nell’interesse di tutti”.

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