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Tanti i politici a ricordare la morte di Matteotti

Fratta Polesine

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Il primo impegno pubblico per il neo eletto sindaco Giuseppe Tasso è di gran rilievo. Ieri alle 10, infatti, si è celebrato il 93° anniversario della morte del politico antifascista Giacomo Matteotti, perseguitato e ucciso per le sue idee politiche e le sue inchieste sui brogli elettorali e sulla corruzione del governo di Mussolini nel 1924.




Dopo la deposizione di una corona al cimitero comunale, dove si trova la cappella della famiglia Matteotti, il primo cittadino ha dato la parola ad Antonella Maldi, figlia del cavaliere Valentino che da sempre ha curato la tomba di Matteotti come se si trattasse della tomba di un suo famigliare, ma che quest’anno non ha potuto presenziare in quanto ricoverato all’ospedale per motivi di salute, ma che ha voluto comunque far arrivare il suo saluto.



Spero di incontrarti un giorno in un luogo sereno e tranquillo – scrive Maldi – la mia vita è stata profondamente segnata dalle tue idee. Viva il socialismo, viva la resistenza, viva la libertà”. Subito dopo, tutti i presenti si sono spostati alla Casa Museo Giacomo Matteotti, per celebrarne l’anniversario della morte. Giunti sul posto, gli organizzatori hanno dovuto chiedere ai presenti di spostare le sedie all’esterno dello stabile, in quanto nella sala interna dove erano previste le commemorazioni, non sarebbero riusciti a trovare posto i numerosissimi partecipanti. Tasso ha voluto soffermarsi sulla missione della casa museo.



“Questa struttura deve diventare una meta importante per chi vuole conoscere meglio la vita di Matteotti e il nostro territorio – afferma – la collaborazione della mia amministrazione è garantita”.

Dopo gli interventi del professor Zerbinati dell’Accademia dei Concordi, del presidente del comitato scientifico della casa museo e di altre importanti figure legate alla figura del politico polesano, ha concluso gli interventi l’onorevole Diego Crivellari che recentemente ha presentato un disegno di legge, già approvato alla Camera ed ora fermo al Senato, per inserire la casa museo di Giacomo Matteotti nei Monumenti Nazionali.

Il parlamentare ha inoltre voluto ricordate l'attualità di idee e di valori incarnati dal riformismo e dalla figura del politico polesano: “Se nell’ultima parte del Novecento i socialisti delle diverse famiglie hanno dovuto riscoprirsi anche liberali, io credo che in questo secolo toccherà proprio ai liberali e ai democratici riscoprire l’eguaglianza nella libertà - ha affermato - e riscoprirsi... socialisti”.



Numerose le autorità civili e militari presenti, oltre a diversi sindaci della provincia, anche il viceprefetto Carmine Funcillo e il consigliere regionale Graziano Azzalin. Impossibile non notare l’assenza dell’ex sindaco Tiziana Virgili.


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