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Di stanza ci è rimasto solo il degrado

I luoghi dell'abbandono

E’ strano dirlo, guardandosi attorno, nell’immensa campagna dove Polesine, Lombardia e provincia di Verona si incontrano. Ma da qui, per una stagione lunga oltre trent’anni, sono passati i destini del mondo.



Ma la guerra fredda è ormai finita da più di un quarto di secolo, e la base di Zelo e il suo arsenale difensivo sono diventati superflui. La base chiuse nei primi anni 90; nel 1998 il 79esimo Gruppo intercettori teleguidati venne ridimensionato, e l’anno seguente dismesso. Chiudendo, anche in quest’angolo di Polesine, un’epoca.



Ora di quella vecchia base restano soltanto le macerie, come testimoniano le foto scattate, nel gennaio dello scorso anno, da Devis Vezzaro all’interno di quelle che erano le caserme.



L’impatto è spettrale: molte cose sembrano rimaste come allora: sui tavoli, ci sono ancora persino grossi faldoni con documenti che riportano la carta intestata del ministero della Difesa. Ma la guerra è finita. E da Zelo oggi non passa più nessuna frontiera.



Il servizio completo sulla Voce in edicola lunedì 27 novembre.

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