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Fiesso, Polesella, Bagnolo di Po e Canaro: ecco dove andranno i profughi

Riparte il business

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Si riattiva il business dell’accoglienza migranti. Un affare che in Polesine vale circa otto milioni e mezzo di euro l’anno, e che ormai ha già tagliato i quattro anni di attività. Denaro sonante che sarà gestito, per l’accoglienza, da undici cooperative, alcune del Polesine, altre da fuori provincia (Padova, Modena, Vicenza).


La prefettura di Rovigo ha infatti ultimato le verifiche sulle cooperative che avevano partecipato al bando per la gestione dei profughi in Polesine. Un bando che ha visto la partecipazione di parecchie strutture, in combinazione con cooperative sociali che si occupano dell’accoglienza.


In Polesine c’è l’accreditamento di 671 richiedenti asilo, con la possibilità però di arrivare a 700 ed oltre. Al momento i profughi accolti nelle strutture polesane sono circa 600.


Tra le strutture che avevano fatto richiesta e che non hanno passato il vaglio della prefettura ci sono il campeggio di Papozze, e poi le strutture (appartamenti e ricettive) a Bergantino e Ceneselli. In stand by, in attesa di nuova documentazione, ma per ora non accreditato l’hotel di Taglio di Po, che potrebbe rientrare in gioco in caso di emergenza e in caso di soddisfacimento di alcuni requisiti. Analogo discorso per una struttura ricettiva a Castelmassa. Ok, quindi agli immobili di Fiesso, Polesella, Canaro, Bagnolo.


Le cooperative che si sono aggiudicate l’affare dell’accoglienza in Polesine sono 11 (tre le novità). Ognuna con un particolare numero di migranti da seguire, dai 271 posti della Porto Alegre ai 15 della fondazione San Salvatore, delle Orme e della Mia badante. E sono diverse anche le somme per richiedente asilo che sono riuscite a spuntare in base al bando.

Facendo due calcoli prende forma il fiume di risorse economiche che si trasforma in volano economico per le stesse cooperative. E cosi la Porto Alegre di Rovigo conta su 34,5 euro a persona al giorno per 271 migranti, in totale fa 9.349 euro al giorno, con cui gestire l’accoglienza dei migranti (vitto, alloggio, corsi culturali, spese varie e una piccola somma per ogni migrante). Poi c’è la cooperativa Edeco di Padova (109 posti) con 3.804 euro al giorno. Quindi L’Angolo, coop di Modena (109 posti) con 3.815 euro quotidiani. A seguire la Di tutti i colori di Occhiobello (50 posti) e 1.550 euro al giorno. La cooperativa Siamo (32 posti) e 1.022 euro al giorno. Poi l’Arcisolidarietà di Rovigo (20 posti) e 600 euro ogni 24 ore. La No problem (20 posti) e 1.020 euro. La coop Le orme di Vicenza (19) e 664 euro. Quindi la San Salvatore (15) e 522 euro quotidiani. La mia badante di Padova (15) e 525 euro. Infine la Villaregia di Porto Viro (11 posti) e 341 euro. In tutto un bel gruzzoletto di 23.211 euro al giorno, che significa 8 milioni 472.015 euro all’anno per la gestione dell’accoglienza di 671 migranti tra Adige e Po.

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