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Non si trattò di furto di rame: 40enne prosciolto

San Martino di Venezze

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Prosciolto per intervenuta remissione di querela e contestuale accettazione. Per questo, il giudice ha emesso una sentenza di non doversi procedere nei confronti di un 40enne di San Martino di Venezze, che era stato accusato di furto aggravato per essersi impossessato, nella sua qualità di lavoratore di una ditta e dunque con abuso di prestazione d’opera, di 380 chilogrammi di rame di proprietà della società del valore di circa 2mila euro.



I fatti si sarebbero svolti a San Martino di Venezze nel dicembre del 2015.
L’uomo era stato addirittura arrestato dai carabinieri di San Martino di Venezze.



Come riferisce la difesa, il dibattimento avrebbe dimostrato come il materiale sequestrato fosse scarti di lavorazione del rame, materiale di risulta senza alcun valore, sostanzialmente immondizie.



Sempre secondo la difesa, il 40enne avrebbe inteso fare un favore alla ditta che, altrimenti, avrebbe dovuto sopportare dei costi di smaltimento.



La persona offesa, ovvero il legale rappresentante della ditta, ha poi rimesso la querela. Il giudice ha ritenuto insussistente l’aggravante del danno rilevante emettendo una sentenza di non doversi procedere, con conseguente assoluzione dell’uomo. Il 40enne era assistito dall’avvocato Federico Donegatti.



Il servizio sulla Voce del 30 marzo.

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