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Il caso

Costretta a fare sesso dal patrigno: condannato

La corte di appello di Venezia conferma la condanna a otto anni per un patrigno che, secondo l'accusa, avrebbe costretto la figlia adottiva ad un rapporto sessuale.

Costretta a fare sesso dal patrigno: condannato

La corte di appello di Venezia ha confermato quanto era già stato stabilito in primo grado a Rovigo: la condanna a otto anni di un patrigno per un rapporto sessuale al quale, secondo l’accusa, avrebbe costretto la figlia adottiva, all’epoca di otto anni, nell’abitazione della madre naturale, in un comune che si trova poco fuori Rovigo.

Per quei fatti furono disposti anche una consulenza tecnica e un incidente probatorio: la piccola fu ascoltata in forma garantita di fronte al giudice per le indagini preliminari.

In tribunale a Rovigo, in primo grado, qualche anno fa, la sentenza di condanna a otto anni, oltre a un risarcimento da 100mila euro da versare al padre naturale della piccola, costituito parte civile nel procedimento.

Contro questa sentenza, la difesa aveva presentato ricorso in appello.

Mercoledì la sentenza di secondo grado a Venezia, che ha ribadito la sentenza di primo grado.

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