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ARQUA’ POLESINE

“Macroarea furbata elettorale”

Il consigliere Altieri all’attacco: “Soluzione scaricabarile, i tempi saranno ancora lunghi”

“Macroarea furbata elettorale”

Una telenovela infinita, bisognerà aspettare ancora diverso tempo per assistere all’ultima puntata.

S’infiamma il dibattito politico sulla macroarea di Arquà Polesine e Villamarzana. La giunta Turolla ha annunciato il via libera per il completamento dei lavori, un’intesa ratificata raggiunta davanti a prefetto e Confindustria, in rappresentanza dei proprietari dei lotti. Dal punto di vista economico, i costi di completamento sono stimati in 1,4 milioni di euro. Immediata la risposta piccata del sindaco di Villamarzana, Claudio Gabrielli, che accusa la giunta Turolla “di prendere in giro la gente, bisogna mettere tutte le risorse per completare i lavori”. Rimane, quindi, un grosso punto interrogativo sull’investimento di Ikea e sui 400 posti di lavoro paventati in Polesine. Una ricaduta occupazionale che rischia, ancora una volta, di essere frenata.

Sulla delicata questione interviene anche il consigliere di minoranza di Arquà Vincenzo Altieri. L’esponente dell’opposizione attacca: “Questa è una furbata pre-elettorale, il sindaco è andato dal prefetto a titolo personale. Noi in consiglio comunale abbiamo votato compatti ‘No’, allegando una nota di sette pagine con tutte le motivazioni. Arquà prima ha usato, come ha voluto, i soldi della fidejussione per completare altri lavori in paese e adesso vuole fare marcia indietro”. Altieri rincara la dose: “Ci sono ricorsi al Tar e la diffida di Ikea, che verrà ritirata solamente quando i lavori in macroarea verranno terminati”. Il consigliere di minoranza, a riguardo, alimenta altri dubbi: “Bisognerà stipulare una nuova convenzione per ricominciare gli interventi, adottare un altro Pip (Piano insediamento produttivo).

Non è facile svincolare somme senza un progetto ben definito. La vicenda rimane parecchio complicata, sicuramente i lavori finiranno dopo le elezioni”. A primavera 2019, infatti, i cittadini di Arquà torneranno alle urne per eleggere il sindaco. E, secondo Altieri, la querelle macroare è “una furbata elettorale per prendere ancora tempo, purtroppo in paese ci sono poche persone realmente interessate alla vicenda. Anche all’ultimo consiglio, infatti, c’erano pochissimi spettatori”.

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