you reporter

REFERENDUM

Pasqualin: “Più forti insieme”

Il sindaco di Frassinelle: “Arriveranno sette milioni di euro di contributi in dieci anni”

Pasqualin: “Più forti insieme”

Un’opportunità preziosa per i cittadini di Frassinelle e Polesella. Ecco come viene vista la fusione tra questi due comuni da Ennio Pasqualin, sindaco di Frassinelle e pieno sostenitore del referendum che si svolgerà il 16 dicembre.

Quali sono i vantaggi della fusione tra i due comuni mediopolesani?

“In primo luogo, bisogna far sapere degli enormi contributi statali che verranno erogati per i dieci anni successivi alla costituzione del nuovo comune: 700mila euro entreranno immediatamente nelle casse comunali quindi, nell'arco del decennio, saranno a disposizione del territorio di sette milioni di euro. Questo vuol dire che i 25 dipendenti di entrambi i comuni avranno a disposizione una somma non indifferente di denaro per garantire ai loro 5.454 abitanti servizi maggiori e più funzionali, il tutto prestando massimo rispetto alla struttura del territorio”.

Questo vuol dire dunque nuovi fondi per il benessere di tutti gli abitanti?

“Nuovi fondi, ma anche grandi risparmi. Non ci sarà più bisogno, infatti, di avere doppi uffici. Con un’unica giunta, un solo sindaco, un segretario, un solo consiglio, i costi tagliati apporterebbero un risparmio di circa 50mila euro all’anno. Ci tengo a precisare che si parla di taglio dei costi e non di taglio del personale: nessun dipendente verrà licenziato. Vogliamo la fusione, perché insieme siamo più forti. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per far diventare i nostri due comuni un’unica realtà che conta davvero nel territorio veneto”.

Con la fusione i due comuni manterranno la propria identità individuale?

“Sarà l’unione di due realtà che sono già accomunate da storia e territorio: i punti in comune già esistenti, come commercio, istruzione, infrastrutture, saranno rinforzati per il benessere di tutti. Questa alleanza territoriale servirà per fare il salto di qualità necessario a creare un nuovo clima di prosperità, senza togliere o modificare l’anima storica delle cittadine. E’ un salutare ‘schiaffo’ al campanilismo di paese, che teme delle conseguenze irrealistiche”.

Tutte le forze politiche regionali sono favorevoli alla fusione. Cosa risponde a chi, invece, non è ancora convinto e crede sia soltanto una mossa politica?

“Stiamo lavorando a questo progetto da due anni, non è un’idea venuta fuori per attirare qualche consenso in più o scombussolare le dinamiche comunali. La fusione è largamente supportata dalle associazioni di categoria, dai sindacati e dai sondaggi, non ha natura politica e non è un’imposizione partitica o governativa. E’ una grande opportunità costruita con i cittadini per il loro territorio”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl