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VERSO IL REFERENDUM

Forcolin: “Occasione di crescita”

Il vicepresidente regionale ha ricevuto ieri il sindaco di Polesella e il vice di Frassinelle

Forcolin: “Occasione di crescita”

Si è svolto a palazzo Ferro Fini a Venezia l’incontro propedeutico ai referendum consultivi che il 16 dicembre interesseranno 26 comuni veneti e che porteranno ad esprimersi con il voto i cittadini di Frassinelle e Polesella.

Referendum sostenuti anche dalla stessa Regione Veneto, sia in termini di giunta sia in termini di consiglio regionale, che li ha approvati all'unanimità. Il vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin, ha invitato tutti i sindaci delle cittadine interessate per un’analisi delle fusioni già esistenti e di quelle da realizzare, concentrandosi su come queste siano delle risposte concrete al problema dell’eccessiva frammentazione dimensionale e organizzativa dei piccoli comuni. “La Regione Veneto ha avviato tale processo in un’ottica di semplificazione e razionalizzazione dei livelli di governo - spiega Forcolin - al fine di assicurare efficienza e efficacia all'azione amministrativa”.

Il progetto di fusione è sostenuto da tutti gli schieramenti politici. I vantaggi che si otterrebbero nel caso di vittoria del “Sì” spaziano dall'esclusione dall'assoggettamento dell’obbligo associativo a una copertura del turn over del personale pari al 100%, dall'utilizzo più efficiente delle risorse e delle economie di scala alla riduzione dei costi della macchina amministrativa. Con la fusione tra Frassinelle e Polesella, arriverebbero a disposizione del territorio 700mila euro all'anno di contributi straordinari statali.

“Questi contributi sono già previsti e con l’incontro abbiamo avuto la conferma che fanno parte del bilancio triennale regionale, pensato proprio con lo stanziamento di fondi per i nuovi Comuni nati dalle fusioni” spiega il sindaco di Polesella Leonardo Raito, che parla anche di un incontro molto positivo per tutte le realtà. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Oscar Gardinale, vice sindaco di Frassinelle, che ha avuto modo di constatare come anche negli altri comuni, lo scetticismo e la cattiva informazione siano alla base dei vari comitati del “No”: “E’ stato condiviso lo spirito propositivo del percorso di fusione, confrontandosi su tutte le possibilità che possono seguire questa scelta maturata dopo attente e precise analisi. I vari comitati del No puntano soltanto su paure e false notizie, facendo arrivare agli elettori una visione distorta di quello che potrà accadere”.

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